“Il cellulare non è assolutamente il mezzo più adatto per comunicare. Per poter partire abbiamo pressato dal 2002”. Si esprime chiaramente Gaetano Dipietro, direttore della Centrale Operativa del 118 di Bari, sulla necessità di dotare il sistema di emergenza sanitaria di un’adeguata comunicazione radio. Il progetto in realtà è pronto da oltre anno: “La protezione civile regionale ha già installato, approvato e testato la rete a microonde. Una parte di queste frequenze viene stabilita al sistema di emergenza sanitaria. Tuttavia si aspetta che l’accordo venga sottoscritto”.

Per quanto le linee del 118 siano protette e privilegiate, affidarsi al cellulare significa per gli operatori imbattersi in problemi talvolta causati dalla mancanza di rete o dal sovraccarico delle chiamate in casi di estrema necessità.

“Vogliamo un sistema radio anche perché è previsto, comprendendo benissimo quali sono le opportunità che ne derivano, come ad esempio la chiamata a molti, cosa che non può essere fatta con il semplice utilizzo del cellulare, sarebbe un miglioramento che ci consentirebbe di intervenire più tempestivamente nelle operazioni di soccorso -conclude Dipietro- avere la radio costituirebbe un importante salto di qualità per il sistema di emergenza sanitaria”

 

 

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