“Appena ho letto il vostro articolo ho chiesto una relazione al dirigente e ho portato personalmente tutte le carte in Procura. Se da lì ci arrivano indicazioni, o dagli stessi uffici che poi hanno seguito gli affidamenti, bloccheremo tutto”.

Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha appreso direttamente da noi l’assegnazione del servizio di accompagnamento per i diversamente abili.

C’è voluta la nostra segnalazione per accendere i riflettori su una gara dall’esito prevedibile, al punto da spingere un anonimo scommettitore a giocarsi una pizza e un birra. Non tragga in inganno, però, la rimozione di alcuni paletti al fine di permettere la partecipazione di più soggetti, per usare le parole del sindaco.

L’assegnazione prevista dall’anonimo veggente è piuttosto la conferma che, anche con 9 partecipanti e non uno solo come negli scorsi anni (lo ha specificato ai nostri microfoni lo stesso Decaro), le cose verosimilmente sarebbero andate così.

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3 COMMENTI

  1. Gianluca carissimo, due giorni da assessore a Mola (peraltro a Comunicazione, Turismo, Cultura e URP -ufficio relazioni col pubblico-) sono stati sufficienti a capire quali colossali affari si possano annidare dietro welfare e servizi sociali, financo in Comuni di dimensioni medio-piccole. Non anticipiamo altro, ma penso che ai lettori questa testata potrà offrire presto spunti interessanti di riflessione in proposito. Un saluto ai Colleghi della redazione. Gianvito Pugliese

  2. Chiaramente, nella sua magnanimità bloccherà tutto. Ma poco poco trovare i responsabili e metterli alla porta? E’ troppo per Decaro?

  3. E’ la moda attuale dei politici e dei gestori della cosa pubblica quella di mandare subito le carte in procura , quasi sempre solo quelle che interessano, appena colti con le mani nella marmellata quasi a dissociarsi preventivamente dalla avvenuta realizzazione di fatti vergognosi determinato da loro nominati, estraneità della quale difficilmente convinceranno le persone comuni e meno che mai le vittime che ben conoscono anche i retroscena non provabili.
    Farisei se non complici, ma comunque direttamente responsabili.
    Il cittadino che non ha il potere può e deve denunciare alla magistratura i possibili illeciti mentre i politici e gli amministratori, che quasi sempre coincidono, in funzione dei poteri da loro esercitati devono prevenire ed impedire che gli illeciti si realizzino e correggerli quando emergono.
    Altrimenti denunciano anche la loro incapacità quantomeno, ma quasi sempre la loro diretta o indiretta responsabilità ed ignavia.
    Forse contano sulle lungaggini dell Giustizia italiana determinate da essi stessi o da loro affini?
    Vergogna.

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