Nel servizio 118 della Asl di Bari il caos regna sovrano e spesso la mano destra non sa ciò che fa quella sinistra. Nei giorni scorsi avevamo pubblicato il diktat del coordinatore Antonio Dibello, con i nuovi turni di lavoro del personale in servizio al comparto dell’emergenza-urgenza. Da una comunicazione inviata alle pregiate organizzazioni sindacali, però, apprendiamo che si torna indietro, che la disposizione del coordinatore non ha efficacia e che qualunque altra futura decisione sarà presa di concerto tra il Coordinamento e la Direzione Generale.

I turni, dunque, restano quelli antecedenti al 10 febbraio, in sostanza i turni di sempre, nonostante Dibello avesse motivato il cambiamento radicale in virtù di possibili ulteriori ricorsi relativamente all’utilizzo degli straordinari, circostanza su cui sta indagando anche la Guardia di Finanza. I sindacati hanno alzato la voce in maniera perentoria e la necessità di cambiamento all’improvviso non è più così necessaria.

L’altra questione spinosa, che sta rovinando il sonno a molti, è quella relativa alla collocazione dei 35 autisti della Asl di Bari, finora in servizio nelle sette postazioni aziendali, passate come le altre alle associazioni di volontariato. Andranno in ferie forzate? Partiranno le auto mediche? Saranno sistemanti al Coordinamento di Triggiano o da qualche altra parte? Per ora si tratta di ipotesi.

La verità sul futuro del 118 barese, che parte il primo marzo prossimo, si conoscerà il 22 febbraio in un’assemblea alla quale parteciperà anche il direttore generale, Vito Montanaro, organizzata alle 16 presso l’ospedale San Paolo.

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