La pittura di Giovanni Gasparro sa colpire e parlare a qualsiasi fascia di pubblico, per la raffinata e matura padronanza tecnica che la contraddistingue. Il suo linguaggio estetico si dimostra sempre più capace di attirare l’attenzione di esperti e non, suscitando l’ammirazione e stupore di quanti si avvicinano alla sua arte.

Diversi sono stati infatti gli appassionati, ma anche i curiosi, che hanno gremito la libreria Feltrinelli a Bari per il primo incontro pubblico in cui è stata presentata la sua opera. Un’occasione per conoscere da vicino l’intera carriera del pittore, ripercorrendone le tappe: dal percorso di formazione fino ai successi che Gasparro continua a collezionare già da diversi anni, affermandosi sulla scena artistica nazionale e internazionale, con le prossime mostre e progetti in programma.

Nonostante la giovanissima età (è un classe 1983) critici e storici dell’arte di fama mondiale hanno già scritto su di lui. Durante l’incontro, Gasparro si è soffermato sull’evoluzione della sua personale cifra stilistica, che gli consente di interpretare in chiave contemporanea i grandi maestri del passato, a cui è stato molto spesso associato.

“La mia evoluzione è stata dettata da fonti d’ispirazione che sono evolute rispetto a quelle iniziali e questo ha comportato un cambiamento per certi versi radicale – ha specificato il Maestro – così come anche la riproposizione delle mani è stata condizionata da iconografie fiorentine del Quattrocento e da quelle fiamminghe, guardando anche al Futurismo”

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