Le sue opere sono arrivate fin negli Stati Uniti, Cina, Messico e Parigi; in Italia ha esposto anche alla Biennale di Venezia, a Roma, Milano e nella Basilica di Superga. Adesso anche la Puglia, annovera tra le sue collezioni pubbliche un dipinto di Giovanni Gasparro. Si tratta della pala d’altare commissionata al pittore pugliese dalla chiesa San Francesco d’Assisi di Trani, grazie al contributo degli oblatori. L’opera è stata benedetta ieri in occasione di una cerimonia cui hanno preso parte il Maestro Gasparro, Monsignor Domenico de Toma e Monsignor Saverio Pellegrino, sempre attento al binomio che unisce arte e fede.

La pala, eseguita ad olio su tela, si pone in dialogo con il contesto storico e artistico della chiesa attraverso un duplice legame; l’episodio rappresentato è infatti uno dei momenti fondamentali non solo per l’ordine francescano, ma per  la storia di tutta la comunità cristiana, cioè l’incontro in cui il Santo riceve l’approvazione dal papa Innocenzo III. “Le chiese non sono solo luoghi di preghiera, ma il culto cristiano passa anche attraverso l’immagine della bellezza – ha specificato Monsignor de Toma durante il suo intervento – e l’opera di Gasparro comunica la vittoria della verità sull’errore e della vita sulla morte”.

La tecnica pittorica del giovane artista ha stupito i fedeli per la sua capacità di mimesi e di aderenza al vero. Il suo realismo posa lo sguardo sulla figura umana ma anche su certi particolari, come le vesti e le tarsìe marmoree del pavimento, che gli consentono di prendere volutamente le distanze dalle contemporanee opere religiose: “Le arti sacre sono ancelle della liturgia – chiarisce Gasparro – la mia opera si differenzia dalle attuali rappresentazioni gnostiche, in un equilibrio tra tradizione e innovazione.

 

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