Non si tratta di semplice rappresentazione, né di illustrazione; nella serie di 100 xilografie a colori esposte nella mostra “Dalì. La Divina Commedia.” il maestro del surrealismo compie un vero lavoro di interpretazione del testo dantesco. Molti gli artisti che prima di lui si sono cimentati nella stessa impresa, da Botticelli a Dorè, ma merito di Dalì è stato creare un legame quasi personale con l’opera letteraria, tanto da autoritrarsi nelle vesti di Dante.

L’esposizione ha luogo, fino al 19 marzo, nei comuni di Acquaviva delle Fonti, Sammichele di Bari e Turi, dove trovano posto rispettivamente le tre cantiche dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso; un itinerario espositivo che si snoda in tre tappe e che ripercorre il viaggio metaforico di Dante. La mostra prende il nome dall’omonima serie di illustrazioni eseguite da Dalì nel 1951 su commissione del governo italiano, per celebrare l’anniversario della nascita del poeta fiorentino. Tuttavia non mancarono le polemiche da parte della critica più conservatrice, che riteneva inconciliabili i due geni per le differenze cronologiche e culturali che li separavano, seppur entrambi visionari.

La realizzazione del progetto si prolungò per nove anni, ma il risultato finale fu di grande efficacia, sia artistica che tecnica, come dimostrano i 100 acquerelli presenti in mostra: trentatré trittici pubblicati dall’editore parigino Les Heures Claire nel 1960. Dalì fa propria l’opera di Dante e la personalizza attraverso il suo linguaggio estetico. All’interno della serie si riconoscono infatti tutte le caratteristiche del periodo “paranoico- critico” dell’artista spagnolo e della sua “estetica del molle”: dai riferimenti alla mitologia classica ai volumi michelangioleschi dei personaggi, specie nei gironi dell’Inferno e del Purgatorio, mentre nel Paradiso assume uno stile più libero e spontaneo. Non mancano le figure allegoriche a condurre il visitatore nei regni ultraterreni del più grande capolavoro letterario di tutti i tempi.

L’iniziativa è curata dalla Società Sistema Museo e fa parte dell’operazione “Opere fuori contesto” del progetto SAC Ecomuseo di Peucetia, con la finalità di valorizzare il territorio, i suoi beni culturali e paesaggistici.

Sono inoltre previste attività collaterali, visite guidate e laboratori didattici per bambini, con l’obiettivo di far conoscere il linguaggio espressivo di Dalì anche ai più piccoli. I bambini dai 7 ai 14 anni potranno sperimentare di persona la metamorfosi degli oggetti e dei corpi partendo dalle immagini bidimensionali delle xilografie.

LUOGHI
INFERNO > Acquaviva delle Fonti, Palazzo dè Mari
PURGATORIO > Sammichele di Bari, Castello Caracciolo
PARADISO > Turi, Chiesa di Sant’Oronzo

ORARIO D’APERTURA
Venerdì e sabato, 16.00- 20.30
Domenica e festivi, 10.30- 13.00/ 16.00- 20.30

BIGLIETTO UNICO PER TUTTE LE SEDI
Intero € 7
Ridotto € 3

INFORMAZIONI
Call center 199.151.123

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