“Gli archeologi turchi credono di aver trovato la tomba dell’originale Babbo Natale, altrimenti conosciuto come San Nicola”. La sconvolgente notizia è stata diffusa ieri sul sito internet della BBC. Sotto la chiesa di San Nicola, nel quartiere Demre, ad Antalya, nella provincia sud-occidentale della Turchia, è stata trovata una tomba intatta.

Gli archeologi turchi, dopo 20 anni di scavi, sembrano convinti della cosa. Demre fu costruito proprio sulle rovine di Myra, dove si crede che San Nicola abbia vissuto nel IV secolo, essendone anche vescovo. Fosse confermata la notizia sarebbe un duro colpo per la città di Bari ed i baresi, convinti che le ossa di San Nicola furono portate nel capoluogo pugliese nel 1087 dai marinai. Fin da allora San Nicola fu venerato per la sua generosità, in particolare come santo protettore dei bambini.

La chiesa di San Nicola a Demre è una destinazione popolare per i pellegrini, perché convinti sia stata la sede del riposo finale di San Nicola. Cemil Karabayram, direttore degli scavi e dei monumenti di Antalya, ha affermato che recenti studi scientifici e tecnologici hanno rivelato l’esistenza di una tomba intatta sotto la chiesa.

“Il tempio a terra della chiesa è in buone condizioni”, ha spiegato al quotidiano turco Hurriyet. “Non dovrebbe aver subito danni, ma è difficile entrarci perché davanti ci sono pietre con motivi. Queste pietre devono essere scalate una per una e poi rimosse”. Karabayram ha anche affermato che durante uno studio di vecchi documenti, avevano trovato alcune note dal contnuto stravolgente: “Le ossa portate a Bari erano appartenute ad un altro sacerdote”. Una scansione CT, un geo-radar e otto accademici sono stati portati sul posto per le fasi finali del lavoro di scavo. “Gli occhi del mondo saranno qui, affermiamo che St Nicholas è stato mantenuto in questo tempio senza danni, siamo all’ultimo stadio. Se otteniamo i risultati, il turismo di Antalya guadagnerà un grande slancio”, ha spiegato al giornale.

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1 COMMENTO

  1. La cronaca del chierico Niceforo, scritta subito dopo la traslazione delle reliquie di San Nicola, ci dice che quando i 62 marinai presero le ossa del santo e le caricarono sulle navi, una folla immensa di uomini e donne si radunò sulla spiaggia, tutti presi da profonda tristezza. In lacrime essi lamentavano la malaugurata perdita di un così grande bene. Queste parole gridarono contro i nostri baresi: “Chi siete, donde venite, voi che osate compiere tale rapina ai nostri danni? Donde in voi è sorta la ferocia che si agita in voi fino al punto che osate toccare i nostri possessi consacrati dall’antichità, custoditi in un luogo sacro?” (…) E non potendosi trattenere, vestiti e calzati, arrancavano nell’acqua e gemendo si aggrappavano ai timoni delle navi e ai remi, urlando ai rematori. (…) A questi lamenti i baresi che erano abbastanza vicini da ascoltarli, furono mossi a compassione dalle commoventi parole e risposero: “Dovete sapere che noi veniamo dalla Puglia e partimmo dalla città di Bari in seguito a una rivelazione che ci diceva di portar là il santo corpo. Perché vi affliggete senza ragione per tale calamità? Proprio come avete detto, sono passati 775 anni da quando morì il santo confessore di Dio; i vostri progenitori e voi stessi avete goduto abbastanza dei suoi benefici.(…)
    La storia della leggenda di San Nicola, si rinnova.

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