Dall’era federiciana a quella aragonese, passando per i normanni e gli angioini. È questa la stratificazione storica che caratterizza il Castello Svevo di Bari, uno dei beni culturali più rappresentativi della città. Da oggi l’importante monumento viene restituito alla comunità cittadina con una veste espositiva pronta a comunicare ai turisti, ma prima ancora ai baresi, tutto il suo valore culturale.

Un percorso di riqualificazione cominciato con l’articolato intervento di restauro che ha interessato il complesso monumentale di Santa Chiara, e terminato con l’apertura del piano nobile del maniero federiciano; il compimento di un progetto che rende fruibili una serie di tesori e testimonianze che ne documentano le diverse fasi di costruzione. “E’ stato un lavoro di squadra che ha coinvolto architetti, archeologi e storici dell’arte – ha specificato il Soprintendente Luigi La Rocca durante la cerimonia inaugurale – Adesso il Castello rappresenta uno straordinario anello di congiunzione tra la Città Vecchia e il resto del tessuto urbano”.

Le aree espositive che compongono il percorso di visita sono tre, ognuna pensata per valorizzare reperti ascrivibili a un preciso momento storico e artistico: dagli elementi scultorei e lapidei rinvenuti durante vari cantieri di restauro insieme alle preziose ceramiche, che raccontano l’occupazione aragonese e spagnola; si prosegue con la Torre dei Minorenni, ex carcere minorile, il vero scrigno di tesori del Castello che ospita i gioielli appartenenti alla cassaforte, tra cui un pendente appartenente alla regina Bona Sforza; infine nell’ultima sezione sono conservati i reperti rinvenuti durante i lavori di scavo, effettuati per decenni nel sottosuolo dello stesso Castello.

Un allestimento che prevede pannelli didattici e video interattivi in 3D, studiato per essere in linea con le moderne soluzioni museografiche, che consentirà nei mesi successivi anche l’apertura di altre sale dedicate ad eventi espositivi e collezioni di arte contemporanea. Il capoluogo pugliese ora può contare su un nuovo contenitore culturale e museale. “Bari ha investito molto sul proprio patrimonio – ha specificato il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo Dario Franceschini – E questa è solo una tappa del percorso che durerà negli anni”

P. zza Federico II di Svevia

INFO 080 575 4201

ORARIO
Tutti i giorni dalle 08.30 alle 19.00
Chiuso il martedì
(il nuovo allestimento al piano nobile è momentaneamente  visitabile dalle 10.30 alle 13.30)

INGRESSO
Intero 8 euro
Ridotto 4 euro

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