Meno di tre settimane fa eravamo stati in grado di mostrarvi il debutto dell’anonimo barese, che promette di portare Bari sui palcoscenici internazionali dell’arte contemporanea. Il suo “Asse da stiro aperto su divano” ha fatto il giro del mondo.

Ne parlano tutti i direttori dei più grandi musei e i galleristi, anche oltre oceano. Da qualche giorno, però, l’esuberante artista ha deciso di superarsi. La “Sedia su materasso a centro strada” va oltre il pragmatismo impressionista, ben al di là del delirio creativo di geni del calibro di Donald Berry o Michelle Denvé.

Siamo a Barivecchia. Il mecenate di via Vallisa apre per la prima volta la sua collezione al grande pubblico. Centinaia di visitatori in un solo pomeriggio. Turisti divertiti e baresi bestemmianti hanno applaudito a scena aperta l’opera dal grande valore scenografico oltre che artistico.

I barivecchiani ringraziano l’artista per aver dato lustro al borgo, seppure qualcuno pensa che quel materasso ballerino serva solo ad occupare un posto auto. I soliti incompetenti, che a breve saranno costretti a ricredersi.

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