Martedì scorso, 14 febbraio, giorno di San Valentino, l’Eurorchestra, come nelle sue pluriennali tradizioni, siamo al 17° cartellone, ha dedicato un concerto a tema alla festa degli innamorati. La serata, ospitata nel Salone dei Congressi del Nicolaus Hotel, alla quale ha assistito un folto pubblico, piuttosto eterogeneo, si è aperta con due esecuzioni impeccabili del noto oboista Alberto Cesaraccio, entrambe accompagnate dall’Eurorchestra in formazione da camera, diretta con la consueta sicurezza da Francesco Lentini. Si è iniziato con il Concerto in re minore per Oboe, Archi e Continuo di Alessandro Marcello. Ovviamente, l’esecuzione del secondo tempo, l’Adagio, è quello che ha riscosso il maggior successo. E’, infatti, la colonna sonora del film Anonimo veneziano, che tanto successo ha riscosso, proprio grazie alla musica utilizzata per sottolineare la struggente vicenda del direttore d’orchestra che, sapendo di dover morire, vuol rivivere la sua più importante storia d’amore.

Un’ovazione di compiaciuto stupore ha accolto, poi, le prime note del brano Gabriel’s Oboe da Mission di Ennio Morricone. L’interpretazione di Cesaraccio si è rivelata impeccabile e tecnicamente perfetta, e ottimamente supportata da un’Eurorchestra guidata. con mano ferma, dal Lentini.

È stata, quindi, la volta di “MUSICA PER SOGNARE”, che il programma di sala chiarisce essere un “Viaggio nelle più belle melodie del mondo, trascritte e orchestrate da Angela Montemurro”. Questo viaggio l’Eurorchestra ed il M° Lentini lo hanno condiviso con due noti cantanti baresi: Gianna Montecalvo, fra le migliori voci jazz di Bari e dintorni, e Fabio Lepore, cantante dotato di una gradevole voce da piano bar, definizione per nulla riduttiva.

Tutte le esecuzioni sono state accolte dal pubblico, con applausi e manifestazioni di evidente approvazione. La scaletta di musica per sognare, durante la cui esecuzione c’è stato anche un intervallo con una qualche degustazione, è stata la seguente:ha aperto Fabio Lepore con Per Te di Josh Groban, seguito da Senza fine di Gino Paoli per Gianna Montecalvo, che ha proseguito con Oblivion di Astor Piazzolla, in cui la voce e l’interpretazione sono cresciute, riscuotendo un meritatissimo, crescente successo. Quindi, per sola Orchestra, Libertango, dello stesso Piazzolla. Intervallo, breve, ma opportuno.

Alla ripresa, Fabio Lepore in Strangers in the Night di Bert Kaempfrt, la coppia dei cantanti in Embraceable you di George Gerswhin, Maria di Leonard Bernstein, forse troppo impegnativa per una voce leggera come quella di Fabio Lepore, Summertime di George Gerswhin, in cui la Montecalvo mi sembra abbia dato il meglio di sé, L’uomo in frack di Domenico Modugno e Feeling di Morris Albert entrambe per la voce di Fabio Lepore, Over the rainbow di Arold Arlen e Unforgettable di Irving Gordon  per la coppia di voci, ed in chiusura della serata The man i love di George Gerswhin per Gianna Montecalvo e My Way di Jacques Revaux affidato a Fabio Lepore.

Prima di chiamare in scena i due cantanti, Francesco Lentini aveva invitato sul palco Paola Romano, assessore alle politiche giovanili del Comune di Bari, per un saluto, nel quale la Romano ha ricordato che il giorno di san Valentino coincide con la ricorrenza della giornata contro la violenza sulle donne.

Due bis in chiusura con Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno, con coro del pubblico sollecitato dal direttore, e Azzurro la canzone portata al successo da Adriano Celentano e da Paolo Conte.

Una serata leggera, gradevole: “divertente”, è stata l’azzeccata definizione che ne ha dato uno dei musicisti dell’orchestra. Qualche spettatore, soprattutto nella prima parte, che avrebbe richiesto un ascolto più attento e silenzioso, ha forse leggermente ecceduto, nella convinzione di essere ancora a casa propria, dinanzi alla televisione, e di poter commentare liberamente ad alta voce con le amiche. Non molti i giovani, ma questo non è solo un problema dell’Eurorchestra, che anzi, grazie ad alcune scolaresche che hanno seguito i loro insegnanti-componenti l’Orchestra, in qualche modo ha surrogato l’endemica assenza dei giovani a concerti, mostre, presentazione di libri di un certo livello

Un appunto ed un suggerimento. Avrei chiuso, al netto dei bis, “Musica per sognare”, le cui trascrizioni ed orchestrazioni di Angela Montemurro erano semplicemente perfette, con la coppia di voci. Il suggerimento: sarebbe stato gradevole nel programma di sala l’elenco dei componenti l’orchestra.

Verso la chiusura della serata abbiamo scoperto grazie a Fabio Lepore che il giorno di San Valentino è anche l’anniversario di matrimonio di Francesco Lentini e di Angela Montemurro, e l’altra sera era il 40° anniversario. Agli amici Francesco ed Angela i miei auguri e quelli di tutta la redazione di bari.il quotidianoitaliano.com non disgiunta dal ringraziamento per aver dimostrato che ci si può divertire anche ascoltando buona musica, ben eseguita.

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