Non solo le opere saranno al centro dell’evento, ma anche l’ambientazione sarà legata all’arte esposta tra gli imponenti spazi del teatro Margherita. La struttura interna dell’edificio, ancora grezza e indefinita, dalle verande alle scale, sembra la location ideale per un tipo di arte povera ma allo stesso tempo ricercata.

Difficile capire quale sarà il coninvolgimento del pubblico cittadino, fatto sta che durante le tre esposizioni realizzate negli ultimi mesi sono state totalizzate circa 100mila visite, un dato rilevate che permette di capire l’importanza del progetto futurista di “Arte Povera 2011”.

 

Daniele Leuzzi

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