Resta alta la tensione nel quartiere Carbonara di Bari dove da qualche settimana è esplosa la protesta dei cittadini contro il parroco don Mimmo Chiarantoni per i preparativi dell’attesa festa di San Michele Arcangelo, prevista per il 25-26 e 27 ottobre.

Da una parte i residenti, secondo cui il programma della festa è troppo sobrio e povero di eventi e di tutto quel folklore che sarebbe parte integrante se non essenziale della festa. Dall’altra il parroco della chiesa matrice che non ammette eccezioni: niente orpelli, bancarelle e corteo, la festa deve essere solo religiosa e organizzata unicamente con i soldi raccolti con le offerte è senza altri contributi.

In mezzo il presidente del Municipio 4, Nicola Acquaviva, che da mesi sta provando a mediare e si sarebbe già incontrato in diverse occasioni con don Mimmo senza però riuscire a trovare un accordo.

Per oggi pomeriggio era stata organizzata una conferenza in piazza a Carbonara, preparata proprio dal presidente di Muncipio, in cui dovevano essere spiegate ai residenti le motivazioni di questa scelta. Il parroco, però, invitato ufficialmente, non si è presentato rendendosi irreperibile.

Il gesto di Don Mimmo ha ulteriormente irritato la cittadinanza e in piazza si è scatenata nuovamente la protesta. Difficile, però, cambiare le cose arrivati a questo punto:la festa è ormai alle porte e non c’è il tempo materiale per modifiche sostanziali al programma.

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