“Volevo avvisare tutti i miei amici che abbiamo spostato la location, quindi stasera vi aspetto alla sala Villa Pigna di Triggiano alle ore 21. Scusateci per l’inconveniente”. A inviare il messaggio WhatsApp è Tommy Parisi, cantante neo melodico barese, al quale ieri è stata negata la possibilità di esibirsi al Reef, locale sul lungomare di Bari.

“Sono stanco – dice provato il cantante – sono ospite nella mia città, che tanto amo ma che adesso non mi vuole. Proverò a cantare e lavorare, come faccio ormai da 20 anni, finché avrò voce. Se neanche questo basterà vorrà dire che a Bari non tornerò neppure come ospite”.

In tanti tra chi non dice a Tommy di non volerlo fare cantare perché è il figlio del boss di Japigia Savinuccio, gioirebbero nel caso in cui l’esilio napoletano dovesse essere definitivo. Tommy Parisi, però, ammette dopo l’ennesimo rifiuto è deciso a proseguire la sua crociata. Un centinaio di persone ieri sera lo hanno incontrato a Villa Pigna per fare un selfie, farsi firmare il cd e cantare le canzoni dell’ultimo album: “Rischiare”. Una festa tra pochi intimi prologo del tour di quest’inverno.

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