Un bimbo che gattona fra i sedili di un convoglio Fal e poi la fa per terra. Evidentemente gli scappava. La scena, però, non è piaciuta a una pendolare che ha immortalato l’episodio portando poi il caso all’attenzione della compagnia di trasporto.

Lo sfogo, postato sulla pagina Facebook ufficiale della Fal, in pochi minuti ha raccolto migliaia di “like” e condivisioni, oltre ovviamente a centinaia di commenti tra chi la prende in maniera ironica e chi, invece, sdegnato usa toni molto duri.

La ragazza punto il dito contro l’incivilità dei protagonisti della vicenda: “Spiegatemi se è normale viaggiare in queste condizioni: con zingari – secondo la testimone – che non solo non pagano il biglietto, non solo fanno casino come se esistessero solo loro, ma permettono addirittura di lasciar gattonare il bambino mezzo nudo per i vagoni e addirittura lasciargli fare la cacca per terra. Siamo noi i fessi che ogni mese regaliamo 50 euro di abbonamento alla per avere un servizio inefficiente, per avere ritardi su ritardi e addirittura dover assistere a queste squallide scene? è uno schifo”.

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2 COMMENTI

  1. Non biasimo i controllori, semplicemente preferiscono evitare alcuni “ospiti” per non immischiarsi in beghe di alcun tipo: se cercano di fare il proprio dovere finiscono per essere minacciati o comunque avere vita difficile su quel treno che possono poi sfociare in vere e proprie aggressioni. Se invece dovessero perseverare riuscendo nell’intento e accompagnare fuori i maleducati di turno – inevitabilmente prendendosi a male parole gli uni e gli altri – coi suddetti rom (ma eventualmente anche con arabi e africani) c’è sempre il caso su “Repubblica” e affini del tipo “Shock sul treno! Grave atto di razzismo! Controllore sospeso”.
    Se non si cambia la mentalità queste persone continueranno sempre a fare i propri comodi perché tutti gli altri saranno troppo impauriti delle conseguenze per prendere qualsivoglia azione.

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