“La Clio ha superato me e altre due macchine, poi si è scontrata con la Mercedes”. La verità sul terribile incidente di sabato scorso sulla provinciale Palo-Bitonto, costata la vita all’ingegnere 39enne Claudio Battista, la racconta un testimone oculare, Giuseppe De Chito, uno dei primi a chiamare i soccorsi.

Giuseppe, intorno alle 10, stava tornando da Bitonto verso Palo e si è visto sorpassare dalla Clio bianca del bitontino che adesso è indagato per omicidio stradale: “Ho sentito un forte botto. Pensavo fosse scoppiata una ruota, ma dopo pochi secondi sono arrivato sul lungo dell’incidente e ho capito cosa era successo”.

Giuseppe, inoltre, racconta di un altro particolare che fino ad ora era sfuggito alle cronache locali: “La Clio bianca, dopo essersi scontrata con l’auto di Claudio, è stata toccata da un’altra autovettura. Un impatto non forte, l’ha toccata appena, ma è fuggito e non sono riuscito a prendere il numero di targa”.

“Appena arrivato ho messo la macchina di traverso per evitare che altre auto piombassero sull’incidente”. Subito dopo lo schianto Claudio era ancora cosciente: “Parlava e mi ha risposto – sottolinea Giuseppe – chiedeva aiuto, diceva che aveva un forte dolore allo stomaco. Io ho chiamato i soccorsi e ho tentato di rassicurarlo”.

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