Calci e pugni contro la volante della Polizia. Grida e insulti contro gli agenti. Un pomeriggio di ordinaria follia al quartiere San Paolo. Succede fra le 17 e le 18 di mercoledì 12 luglio, precisamente in una traversa di via Cascella, di fronte via Di Giesi.

La scena viene ripresa con uno smartphone da un palazzo vicino: un uomo, in evidentemente stato di  agitazione, si scaglia con violenza contro una voltante della Polizia. Primo un calcio, poi un pugno e un confronto acceso con uno degli agenti, condito da grida poco decifrabili.

Le motivazioni del gesto non sono chiari, ma la situazione si fa tesa: il protagonista della scenata viene tenuto trattenuto con difficoltà da quelli che sembrano essere suoi amici o comunque conoscenti che con la forza riescono ad allontanarlo verso quella che è, con ogni probabilità la sua auto. Non sappiamo quali siano i motivi che hanno portato

Come testimoniato dalle altre foto, riferite ai momenti successivi, subito dopo sono arrivati i rinforzi con la Polizia che si è presentata in massa sul luogo dell’accaduto per riportare la situazione alla normalità ma soprattutto mettere in chiaro i ruoli: una risposta in diretta alle critiche da chi commenta durante il video.

I poliziotti hanno dovuto gestire una situazione potenzialmente pericolosa, evitando che sfuggisse di mano come, purtroppo, è già capitato in altre occasioni in cui la sicurezza degli agenti è messa anche seriamente a repentaglio.

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1 COMMENTO

  1. Un tempo le forze dell’ordine avevano libertà di azione (carta bianca) qualcuno dovrà far presente che i nostri uomini in divisa non sono tutelati e cautelati. Si dovrà riferire al governo centrale che questo situazione non è ammissibile. Soprattutto abbiamo la necessità di avere più uomini in divisa sul territorio ma con più forza e severità in campo. Sono tutti grandi uomini, validissimi e forti. Il video mi irrita, suscita rabbia non solo a me ma a tutti i cittadini. Dobbiamo convincerci che viviamo in assoluta anarchia e che dobbiamo farci giustizia per proprio conto. Vi chiedo scusa uomini e donne in divisa perché questa è la conseguenza della scelta sbagliata in cabina elettorale…. Grazie uomini in divisa per tutto quello che fate e che nessuno si permetta di giudicare questi uomini. Giudicate la nostra politica.

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