Oltre un’ora di coda per percorrere poche centinaia di metri. Questa mattina verso le 13.30 un tamponamento tra due auto sulla ss16 in direzione sud ha letteralmente paralizzato il traffico.

Due auto si sono tamponate, forse una distrazione o una manovra di sorpasso azzardata visto il traffico intenso verso i lidi a sud di Bari, fatto sta che fortunatamente nessuno si è fatto male, sul posto non sono neanche stati chiamati a intervenire i sanitari del 118.

È invece dovuta intervenire la Polizia Stradale, i mezzi sulla carreggiata hanno infatti bloccato le auto, con code chilometriche. Per percorrere i pochi metri dall’uscita 14, per Japigia, a quella per Triggiano-San Giorgio, dove si è verificato il tamponamento, c’è voluta oltre un’ora.

La circolazione è rimasta a lungo bloccata prima di poter riprendere a scorrere regolarmente, con molti automobilisti intrappolati, impossibilitati ad avanzare o a imboccare le complanari.

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1 COMMENTO

  1. “Pronto, Vigili…mandate urgentemente una pattuglia che abbiamo fatto un incidente stradale!”…”No, non ci sono feriti, ma uno stronzo mi ha distrutto la macchina e il traffico è tutto bloccato!”. Della serie “fermate il mondo, ho fatto un incidente”, questa ipotetica conversazione è la telefonata tipo che arriva alla centrale operativa della Polizia Locale. A questo punto, scatta il contatore degli sprechi di danaro pubblico che lo Stato si addossa per il soddisfacimento (solo psicologico, sul chi ha torto e chi ragione) di due automobilisti che avrebbero fatto meglio a rimanere a casa! Esclusi i casi seri con pericolo per la vita umana, la maggior parte degli incidenti stradali rientra in questa categoria. Si tratta, a ben guardare, di un fatto privato tra due cittadini malaccorti che, nonostante la loro imperizia, vengono tutelati dalle assicurazioni per i danni provocati. Basterebbe compilare, da soli, i modellini della constatazione amichevole di incidente e tutto si risolverebbe nel giro di qualche minuto, senza provocare le code chilometriche che si verificano in questi casi, con pregiudizio sull’ordine e la tranquillità pubblica. L’elefantismo burocratico italiano, aggiunto al mal costume di casa nostra, non permette di superare alcuni semplici scogli che, comunque, rallentano l’azione della pubblica amministrazione. Gli inutili inasprimenti di pena, sono le soluzioni (facili facili) che i nostri governanti sono in grado di apportare al codice della strada, incapaci di soluzioni innovative ed efficaci che vadano a modificare il costume e la mentalità degli automobilisti. Una minchia di tamponamento non può essere causa di code chilometriche su una strada frequentata da migliaia di auto, e se ciò succede (invece di spostare immediatamente le auto dalla strada) deve essere a completo carico di chi ha preteso il servizio. Viceversa, l’intervento obbligatorio dello Stato, appesantisce l’azione pubblica di mille adempimenti evitabilissimi, a nulla valendo i fior fiori di quattrini che intascano le nostre care Assicurazioni. Un danno di 400/500 euro per le assicurazioni, rappresenta un esborso di danaro pubblico inimmaginabile per molte persone. In casi simili, lo Stato risparmierebbe sicuramente se si accollasse da subito le spese per le riparazioni, senza coinvolgere la “macchina amministrativa” e neanche le amate assicurazioni.

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