Trifone Ragone e Teresa Costanza, uccisi a Pordenone il 17 marzo del 2015.

Avvicinato da un altro detenuto mentre si trovava a San Vittore, con la proposta di 100mila euro in cambio dell’uccisione di Trifone Ragone e Teresa Costanza. A sostenerlo è Lorenzo Kari, nomade di 54 anni e discusso testimone nel processo per il delitto avvenuto a Pordenone il 17 marzo 2015, ha oggi deposto in aula a udine, chiamato dalla difesa dell’unico imputato Giosuè Ruotolo.

Secondo Kari, Teresa era venuta a conoscenza dei mandanti di un altro omicidio, il delitto Stabile, avvenuto bel bresciano nel 2013, e per questo qualcuno la voleva morta. Durante la propria deposizione, il testimone ha riferito di aver ricevuto due pagamenti di 10 e 8mila euro per compiere il delitto dei due fidanzati, ma poi, incassato il denaro, si sarebbe reso irreperibile fino ad aver appreso del duplice delitto, riferendo al suo avvocato i fatti di cui era a conoscenza perché aveva paura. La Procura aveva già vagliato la pista bresciana, ritenendo Lorenzo Kari inattendibile e indagandolo per calunnia e false informazioni al pm.

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