Nelle scorse ore i cittadini di Casamassima si sono infuriati per il furto di un’auto avvenuto in pieno giorno nella campagne del paese. Non solo il furto. A scatenare commenti e indignazione era stato il racconto di una tentata aggressione ai danni dello sventurato. Atto deprecabile, che stigmatizziamo duramente, ma scava scava si scopre che la vittima aveva dimenticato le chiavi della macchina sul sedile.

Qualcuno, che evidentemente stava osservando la vittima, non ha potuto resistere alla tentazione di fuggire a bordo di quell’auto, tra l’altro facendo così tanta polvere da rendere praticamente impossibile un riconoscimento. Non è stato possibile neppure stabilire quanti fossero i malviventi.

Abbiamo più volte raccontato dell’assalto dei predoni nelle campagne del barese: olive, attrezzi e mezzi agricoli. Ciò che bisogna evitare però, è mischiare episodi del genere con quello che può tranquillamente rientrare in un furto dettato dalla disattenzione. Probabilmente i ladri non aspettavano altro.

A tanti di noi sarà capitato di non ritrovarsi l’auto al risveglio o al ritorno di una commissione, e di tentare di depistare soprattutto l’assicurazione nel tentativo di non perdere il rimborso, sempre che il bene fosse coperto dalla polizza “incendio e furto”. Non è questo il caso e quindi nello stesso modo in cui stigmatizziamo qualunque tipo di crimini e delitti, sottolineiamo la correttezza dello sventurato, che delle chiavi lasciate sul sedile ha fatto menzione nella denuncia sporta ai Carabinieri.

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