Niente soccorritori volontari alla prossima festa di San Nicola, che si preannuncia particolarmente affollata anche per la presenza delle Frecce Tricolori. A meno che non si decida di dare 5mila euro come rimborso alla decina di associazioni che da sempre si occupano di coaudiuvare il lavoro degli equipaggi del 118, sarà un San Nicola meno presidiato sotto il profilo sanitario.

Un brutto colpo, calcolando che in passato non sono mai mancati i codici rossi da trattare  durante la tre giorni della festa patronale. Si tratta complessivamente di un centinaio di uomini e donne. Ad essere a rischio non è solo la presenza dei soccorritori, ma anche la possibilità di contare su undici ambulanze, due moto mediche e un gommone attrezzato per il soccorso in mare.

Tutte attrezzature appartenenti alle associazioni di volontariato. Nelle passate edizioni, pur non avendo ricevuto alcun rimborso, neppure per il carburante dei mezzi impiegati, le associazioni si sono comunque fiondate in prima linea. La musica è cambiata.

Nell’ultima riunione con i rappresentanti dell’amministrazione comunale e quelli delle forze dell’ordine, i volontari hanno fatto presente che senza un rimborso simbolico di circa 5mila euro, non si attiveranno per assicurare l’assistenza necessaria alle decine di migliaia di persone che affolleranno la città. Per ora non è arrivata nessuna risposta ufficiale alla richiesta, ma siamo certi che alla fine prevarrà il buon senso.

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