Un ritardo nel praticare il parto cesareo di un’ora e mezza perché due medici si contendevano una sala operatoria al Di Venere di Bari. Sarebbe questo ad aver provocato il ritardo di un parto cesareo che causò la morte di una bambina, strangolata dal cordone ombelicale. Lo sostiene la Procura di Bari che ha fatto notificare a otto indagati fra medici e infermieri un avviso di fine indagine.

Del presunto caso di malasanità scrive La Gazzetta del Mezzogiorno. Un anno fa Marta Brandi, allora di 37 anni, venne portata nel blocco operatorio per il parto. La sala operatoria di ostetricia era però occupata per due cesarei programmati, da lì il trasferimento in Chirurgia generale dove era in programma un’appendicite. Secondo l’accusa i chirurghi non vollero che altri operassero nel loro reparto anche se loro sostengono che nessuno avrebbe fatto presente l’urgenza del cesareo.

print
Loading...

1 COMMENTO

  1. Il punto non riguarda soltanto i casi gravissimi come questo , purtroppo siamo arrivati ad un limite senza precedenti! Nei pronto soccorsi vige un stato di maleducazione e aggressività , il paziente deve concentrarsi prima di tutto sul comportamento dei medici e poi del problema di salute .Mi chiedo a chi dobbiamo rivolgerci, a chi dobbiamo chiedere aiuto quando siamo nelle mani di questi prevenuti e maleducati medici. Ad oggi posso solo raccontare di casi gravissimi vissuti sulla mia pelle e di come anche per le stupidagini mi tocca subire l’umore o gli abusi da parte di molti medici. Al policlinico qualche sera fà ho dovuto subire l’ennesima dottoressa maleducata e distratta con una diagnosi di ”presunto” ascesso (poi mi spiegerete cosa significa) ,ovviamente medico Dentista non disponibile durante la notte . Si permettono di fare gli arroganti e maleducati nonostante i gravi casi che la gente vive come nel mio caso che di esperienze orribili ne ho ricevute e denunciate portando segni tangibili nel fisico e nella mente . Un consiglio a tutti , nei nostri ospedali si deve andare in compagnia dell’avvocato o dei carabinieri , io ho salvato la vita a mio figlio grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here