L'abbattimento dei palazzi di Punta Perotti.

Dopo aver ottemperato alla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e saldato con gli ex costruttori di Punta Perotti, Sud fondi e Mabar, lo Stato chiede al Comune di Bari un risarcimento da 46 milioni di euro.

Il Governo non è dunque d’accordo con quanto scritto nella delibera di giunta secondo la quale “non è imputabile al Comune di Bari alcun episodio di violazione delle disposizioni della Convenzione europea” e ribadisce di avere il diritto della rivalsa.

Da Palazzo di Città ci si difende asserendo che la confisca è stata decisa dalla magistratura, non dall’Amministrazione comunale. Per questo motivo la Giunta ha deciso di fare ricorso e ha affidato l’incarico agli avvocati Giorgio Costantino, Sebastiano Matassa e Biancalaura Capruzzi.

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1 COMMENTO

  1. Se lo Stato accetta il cambio merce, diamogli in cambio il ponte del cimitero, costa uguale e non serve ad una mazza.

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