Il blitz dei Carabinieri del Nas, scattato martedì scorso al reparto di Emofilia del Policlinico di Bari, sarebbe il risultato della denuncia di una coordinatrice dell’azienda ospedaliera.

Al vaglio dei militari ci sarebbe la prassi di alcuni infermieri, purtroppo non solo all’interno del Policlinico, di effettuare prelievi “extra” a pagamento presso il domicilio dei pazienti, ottenendo analisi più rapite. Prelievi effettuati al di fuori dell’orario di lavoro.

Carabinieri e finanzieri hanno effettuato perquisizioni all’interno del reparto ma, stando ad alcune indiscrezioni, anche presso il domicilio di almeno sei infermieri. L’operazione è scattata alle 6.30 del mattino, prima che il personale raggiungesse il posto di lavoro. Sequestrate anche diverse provette. È su di loro che si sono accesi i riflettori. Al vaglio ci sarebbe anche la posizione di altri due loro colleghi.

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2 COMMENTI

  1. ma cosa hanno trovato a casa di questi infermieri?
    Provette?
    Di sicuro non campioni ematici…
    Alla stessa stregua, se ai carabinieri trovano a casa pallottole d’ordinanza, o modulistica in uso all’Arma, di cosa dovrebbero venir denunciati?

  2. […] L’inchiesta della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Nas sui prelievi a domicilio effettuati in nero dagli infermieri, troverebbe fondamento nelle dichiarazioni della caposala del Centro di Emofilia e Trombosi del Policlinico di Bari, trasferita in direzione sanitaria. Si tratta di indiscrezioni, un racconto che tuttavia getterebbe parecchie ombre sulla gestione del malcostume da parte dei vertici dell’azienda ospedaliera. […]

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