Entrano da un buco ricavato dal locale vuoto adiacente e svuotano la tabaccheria barese all’angolo tra via Manzoni e via Nicolai, a due passi dalla gioielleria pesce e non lontano dal bar Marini. Un colpo dalla precisione chirurgica, evidentemente studiato a tavolino dopo aver capito la disposizione delle telecamere del circuito di videosorveglianza e dei sensori dell’allarme.

Stamattina Franco, da dieci anni titolare dell’esercizio commerciale, è entrato nel locale senza notare nulla di strano. La sorpresa l’ha avuta quando è andato nel piccolo ripostiglio al di là del bancone. Ha visto il buco dietro un armadietto e ha capito tutto.

Sigarette, gratta e vinci, incasso del giorno prima, monete da uno e due euro, accendini, tabacco, cartine. Un danno di circa 12mila euro. I malviventi, hanno agito solo svuotando ripiani e cassetti posizionati al di sotto del bancone, sapendo che in questo modo avrebbero neutralizzato il sensore dell’allarme e sarebbero stati lontani dall’occhio delle telecamere.

Franco, particolarmente amareggiato, ha già potenziato i sistemi di protezione. “È sempre più difficile avviare una propria attività in questa città – denuncia – c’è poca repressione e si denuncia solo per riuscire ad avere il risarcimento dall’assicurazione. Siamo abbandonati, c’è poco da dire. Va sempre peggio, nonostante qualcuno stia facendo credere che al Libertà non ci siano così tanti problemi”.

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