“La scomparsa di Jannis Kounellis segna un giorno triste non solo per il mondo dell’arte, ma anche per la nostra città, che con Kounellis, negli ultimi anni, anche grazie al ruolo svolto da Vito Labarile, ha avuto un rapporto intenso, con la personale del 2010 allestita negli spazi nudi del Margherita e il dono della Carboniera, che circa un anno e mezzo fa, d’accordo con l’artista, ha trovato la sua sistemazione definitiva all’interno della Cittadella della Cultura”. Sono le prime parole con cui il sindaco di Bari Antonio Decaro ha commentato la morte dell’artista avvenuta ieri a Roma all’età di 81 anni.

La sua “Carboniera” a lungo esposta davanti all’ex Mercato del Pesce e poi trasferita nella Cittadella della Cultura ha diviso le opinioni dei baresi facendo discutere, tra estimatori e detrattori.

“Ciò che personalmente mi ha colpito di quest’uomo, uno dei maestri riconosciuti dell’arte povera nel mondo – ha ricordato Decaro – sono l’intensità e l’intelligenza, il carattere combattivo, la vitalità del pensiero, la semplicità. Come semplicemente emozionante è stato l’allestimento che Kounellis ha ideato per lo spazio della platea del Teatro Margherita.
Oggi la città di Bari piange la scomparsa di un maestro, un innovatore, un uomo libero, che è voluto uscire dal quadro per dialogare con il suo pubblico, e l’ha fatto come pochi hanno saputo fare”.

“La semplicità, lo sguardo curioso e ardente, il desiderio di scegliere con noi il luogo esatto ove ubicare la sua creazione – aggiunge l’assessore alle Culture Silvio Maselli – tra le più famose della sua enorme produzione artistica – mi hanno lasciato un segno indelebile. Jannis Kounellis è stato uno dei protagonisti indiscussi della storia culturale del Paese e averlo potuto frequentare, sia pure in poche intense occasioni e per conto della città tutta, è stato un onore che ricorderò per sempre”.

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