La succursale del Perotti

Come annunciato dall’ordinanza di ieri, questa mattina le scuole a Bari sono aperte, nonostante la nevicata della notte che sta creando un po’ di problemi in città. In questo ore il sindaco Antonio Decaro è impegnato in un giro di ricognizione delle scuole cittadine per verificare le condizioni delle strutture al rientro dalle vacanze natalizie. Al momento, dicono dall’ufficio stampa del Comune, non si registrano particolari disagi.

Per quanto ci risulta, le cose non stanno esattamente così, non dappertutto almeno. Alla succursale del Perotti in via Re David, per esempio, al momento risultano presenti solo 32 alunni e nemmeno tutto il corpo docente. Ad avvertire i problemi più significativi, infatti, sono evidentemente gli insegnati che provengono da fuori città. A peggiorare la situazione per i pochi temerari ci si è messo anche l’impianto di riscaldamento, che pare non si sia attivato, costringendo i presenti a indossare giubbotti e sciarpe. Anche alla sede centrale del Perotti diverse aule sono vuote. Al Marconi e al Maiorana pare che non vada molto meglio, con le classi semivuote e i termosifoni spenti, mentre all’Istituto Lenoci quantomeno i termosifoni funzionano, seppure per i pochi che sono entrati stamattina.

L’Unione degli Studenti Bari si è così scagliata contro il sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Da tempo – ha detto il coordinatore Davide Lavermicocca – denunciamo l’assenza di un sistema di riscaldamento efficiente nei nostri istituti, le condizioni critiche dei plessi e il malfunzionamento della rete di trasporto pubblico. Riteniamo inaccettabile la decisione dell’Amministrazione che ha scelto di non tutelare il diritto degli studenti e delle studentesse a vivere e studiare in un ambiente sano”.

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1 COMMENTO

  1. Caro Sindaco, perchè non prolunga le festività sino a carnevale già che ci siamo? Però, se può, chiuda pure tutti gli altri uffici, gli ospedali, il comune e tutti gli altri enti che stamattina, come ieri e l’altro ieri, hanno funzionato regolarmente. Questa della chiusura sta diventando una barzelletta, ormai. Capisco la tutela dei ragazzi, dei minori, degli studenti di ogni età, ma perchè si chiudono le scuole anche ai professori, ai maestri, alle segreterie, ai bidelli? Sono più tutelati di me che tranquillamente ho preso la mia bella moto per essere puntuale al lavoro in questi tre giorni? Gente che magari abita a 50 m dagli istituti scolastici dove lavorano? Ma si, le chiuda ancora per un pò, dopo venti giorni di festività natalizie è dura rientrare al freddo e al gelo.

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