Il disastro all’azienda di fuochi d’artificio Bruscella, che ha già provocato la morte di dieci persone, potrebbe essere anche di tipo ambientale. L’Arpa Puglia ha effettuato un sopralluogo per verificare la possibile presenza tra le macerie di materiale inquinante ma per il sindaco di Modugno, Nicola Magrone, si tratterebbe di una certezza. Il primo cittadino infatti parla senza mezzi di termini di amianto.

“L’esplosione ha mandato in frantumi l’amianto che copriva i depositi. Sì, l’altra questione aperta è proprio quella dell’amianto – dice Magrone in un’intervista rilasciata a La Gazzetta del Mezzogiorno – una morte consegnata al futuro. L’esposione ha fatto volare i tetti e le coperture di amianto, frammentando l’eternit che rivestiva i depositi. I detriti si sono sparpagliati nelle campagne. Lo abbiamo detto all’Arpa, alla Regione e ad altri organismi, è assolutamente necessario bonificare la zona. Il profondo dolore collettivo fa dimenticare aspetti che però vanno subito agganciati e affrontati”.

Quella relativa all’amianto è una questione delicatissima che attanaglia la terra di Bari a tutto tondo. La più grande emergenza ambientale degli ultimi anni. Meno di due settimane fa abbiamo documentato la gravissima situazione di Gioia del Colle con l’amianto sui tratturi dell’Acquedotto. A marzo, in zona Santa Fara a Bari, gli agenti del Corpo Forestale riscontrarono la presenza di svariate tonnellate di amianto e rifiuti speciali su circa due ettari di suolo. Adesso la tragedia della pirotecnica Bruscella potrebbe contenerne al suo interno una di proporzioni altrettanto sconfortanti.

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