Con una raccomandata dalla sede legale di Rozzano alle rappresentanze sindacali di Cgil Cisl e Uil dei lavoratori dell’ipermercato di Triggiano, Auchan ha confermato la revoca della precedente lettera del 12 gennaio relativa al licenziamento collettivo dei 119 dipendenti. Niente licenziamenti, quindi. Ma Auchan ha confermato che dopo il 28 febbraio non riaprirà più i battenti impiegando già da lunedì i dipendenti per lo smaltimento della merce.
La protesta dei dipendenti dell’Auchan a rischio licenziamento ieri sera si era trasformata in un presidio all’interno dell’ipermercato. Una quindicina di loro hanno anche dormito all’interno della struttura.
“Per quanto ci riguarda la vertenza di Auchan Triggiano non può e non deve essere strumentalizzata – dice in una nota Antonio Caprio, Segretario Generale della UGL-Terziario Puglia – credo che bisogna tornare al tavolo delle trattative e non consentire la possibile retromarcia da parte degli imprenditori che ad oggi si sono resi disponibili ad investire. Questo clima non giova ai lavoratori, non si può essere strumentalizzati da Auchan. Il colosso francese deve prendersi le sue responsabilità. Tutti sanno che un numero così elevato di lavoratori difficilmente potrebbe trovare una ricollocazione. Allora Auchan facesse delle proposte serie, magari riportasse sulle loro sedi di appartenenza quei lavoratori trasferiti nell’ultimo anno. Non si può creare un problema di immagine negativa del Centro Commerciale perché si rischia di mettere in crisi tutte le altre attività presenti a Bari Blu, che attualmente occupano circa 500 lavoratori. Non vorrei che nei prossimi mesi ci troviamo a discutere anche di ulteriori licenziamenti”.
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