Arrivavano da Bari anche ieri, come ogni mattina alle 7.30 a bordo degli autobus extraurbani, le due prostitute nigeriane rimaste ferite durante un litigio tra loro sulla statale 7, tra Massafra e Statte. Una di loro, ferita al fianco sinistro con un coccio di vetro, è stata arrestata per estorsione e sfruttamento della prostituzione.
Stando a quanto accertato dai carabinieri, la giovane donna di 22 anni, arrestata, avrebbe preteso dalla sua connazionale 500 euro per un debito di 45mila euro contratto con lei per arrivare in Italia. Ogni mese la lucciola nigeriana sarebbe stata costretta dalla sua maman a pagare quella cifra che questa volta però non aveva a disposizione.
La storia di questa prostituta è uguale a quella di tante altre sue connazionali che giungono in Italia clandestinamente attratte dal miraggio di un lavoro che consenta loro di vivere bene e poter aiutare le famiglie lasciate nel paese di origine. La maggior parte di loro non sa di doversi prostituire una volta arrivata in Italia. L’episodio di ieri riporta prepotentemente l’attenzione al vasto e lucroso giro di affari illecito messo su dalla criminalità nigeriana in territorio barese.
Dietro la prostituzione delle donne provenienti da Benin City si nascondono proprio i nigeriani che gestiscono anche un vasto giro di droga. Secondo quanto emerge dalle indagini, i gruppi malavitosi africani prendono in ” fitto” dalle organizzazioni criminali baresi fette di territorio per poter smerciare ogni tipo di sostanza stupefacente. Il quartiere Libertà è una delle zone maggiormente tenute in pugno dai nigeriani. Le forze dell’ordine tengono costantemente sotto controllo il fenomeno e negli anni passati ci sono stati anche diversi arresti, ma la comunità nigeriana a Bari è molto folta.
La criminalità e le maman che sfruttano le giovani prostitute sono di livello elevato e non possono essere sottovalutate. Le prostitute vengono sottoposte a ogni genere di maltrattamento già arrivando in Italia e quelle che non vogliono battere la strada sono costrette a farlo per saldare il debito contratto per fuggire dal loro paese di origine.
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