“Non ce la faccio Più. Ormai i padroni del pullman sono loro. Se avessi la Possibilità cambierei lavoro”. Sono le parole di C., l’ennesimo conducente Amtab, aggredito questo pomeriggio a bordo di un mezzo della linea 19. Il secondo in poche ore dopo il conducente del 2, picchiato ieri sera.

La voce ancora tremante per l’emozione e lo spavento, C. ricostruisce i momenti concitati della colluttazione. Un gruppo di ragazzi di colore diretti al Cara è salito a bordo del mezzo in piazza Moro, creando confusione e pretendendo di poter poi scendere in tangenziale alla fermata soppressa. Al rifiuto dell’autista di effettuare sosta dove non previsto, sulla statale, in mezzo al traffico, i ragazzi lo hanno aggredito, strattonato e buttato a terra.

“Non so quanti fossero, saranno stati tre o quattro, ma potevano essere anche di più. Ho sbattuto forte il collo e il gomito. E pensare che stavo facendo lo straordinario, per portare un po’ di soldi a casa”.

Attualmente il conducente è ancora al pronto soccorso del Policlinico di Bari per accertamenti. “Ho avuto una crisi d’ansia e ho anche vomitato. Adesso Basta, questa volta denuncerò l’accaduto ai Carabinieri e parlerò con l’azienda”.

Un episodio che conferma il clima di tensione e paura già testimoniato dai conducenti Amtab.

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2 COMMENTI

  1. NON SONO RAZZISTA MA QUESTE COSE DEVONO ESSERE PERSEGUITE PER LEGGE. INSOMMA SE UNO SI COMPORTA COSI’ RICHIEDENTE ASILO POLITICO O MENO E PRESO DALLE FORZE DELL’ORDINE DEVE ESSERE PRIMA PROCESSATO E DOPO LA SCADENZA DELLA PENA ESSERE ESPULSO IMMEDIATAMENTE CON ACCOMPAGNAMENTO COATTO ALLA FRONTIERA. NON POSSIAMO TOLLERARE ANGHERIE DA PERSONE CHE OSPITIAMO E CHE COSTANO SUL NOSTRO BILANCIO.

  2. Personalmente non capisco ancora la presenza e il soggiorno di questi stranieri nella nostra terra. Non sono razzista me a tutto c’ è un limite. Non abbiamo posto x noi e dobbiamo anche pagare x loro, farli mangiare e altro. Mi spiace ma io li caccerei tutti

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