“Il falso pepe, o schinus molle, è un albero molto apprezzato per la forma, simile a quella del salice, dai rami flessuosi che armonicamente quasi raggiungono il suolo”. Basta andare su Wikipedia per leggere che, questo tipo di albero sempreverde, non è indicato per essere messo agli angoli delle strade a causa dei rami che possono arrivare fino a terra. Ma in via Silvestri, quartiere San Paolo, questa banale dettaglio è stato trascurato.

Sullo spartitraffico, nonostante secondo il progetto fossero previsti altri alberi, sono stati piantati i falsi pepe che però, per la loro conformazione, ostruiscono la visuale ai guidatori. All’improvviso possono vedersi spuntare da dietro quegli alberi un passante o peggio un bambino ignaro del pericolo che sta correndo.

Un altro grosso problema nella zona è la mancanza di parcheggi. I residenti privi di box auto sono costretti a parcheggiare su quelle che erano piste ciclabili. Questa, però, non è una valida giustificazione. “Tanto qui i vigili non si vedono” dice una signora. Come sempre, in alcuni quartieri, il rispetto delle regole non esiste e si va oltre il senso civico solo per una propria comodità.

La pista ciclabile, come dice il nome, non è per i pedoni che vogliono fare footing o per le macchine che non trovano posto, è per le biciclette. Una via preferenziale per i ciclisti che, grazie a questa, si tutelano dalle auto in corsa. Ma purtroppo, al sud Italia, non essendo usuale andare in giro in bicicletta, le piste ciclabili sono ritenute superflue.

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