Non fosse stato beccato ad armeggiare, salire e scendere dall’auto, la figuraccia sarebbe passata inosservata. Nessuno avrebbe saputo che una delle guardie giurate assunte dal Consorzio di Rosamarina per limitare il parcheggio selvaggio nelle vicinanze della spiaggia denominata “il capanno”, ha violato le regole giocandosi con quel gesto tutta la credibilità.

Proprio lui, chiamato in via eccezionale ad assicurare una viabilità senza intoppi, ha deciso di infischiarsene e ha parcheggiato l’auto in divieto, per di più sul posto riservato ai disabili. Il vigilante entra di diritto nella hall of fame del minchia parking, nella categoria: “predica bene e razzola male”.

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