L’appello di Pippo e Pasquale è caduto nel vuoto dell’inciviltà dilagante di un capoluogo metropolitano che non riesce proprio a fare il salto di qualità. Abbiamo incontrato il simpatito padrone di Trilly in via Ettore Fieramosca.

Scoperto senza busta e paletta, l’uomo ha messo in scena uno straordinario pezzo di cabaret di cui siamo stati la spalla. Lo puoi dire in prosa o in musica, multando o sorridendo, ma ci sono “indiani” nati e cresciuti a Bari, che di amare la città proprio non ne vogliono sapere.

Sarà pur vero che Trilly non caca polpette, che le sue feci sono grosse come mezzo dito, ma è altrettanto inconfutabile che il suo padrone va in giro senza raccoglierle.

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