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Miracolo pasquale nel parcheggio dell’ipermercato Auchan di Casamassima. La notizia è rimasta riservata, fino a quando una commissione composta da esperti di fama mondiale, ha decretato che quanto accaduto non era spiegabile con la scienza.

La donna, col pass per disabili appoggiato sul cruscotto dell’auto, impegnata in una telefonata senza auricolare e vivavoce, lascia il mezzo sul posto riservato ai disabili. A quel punto, sotto lo sguardo incredulo e commosso di una decina di astanti, imbraccia la borsa e cammina. Sì, cammina in direzione del centro commerciale.

La conducente, come fanno tanti possessori di pass per disabili della nonna, del genitore o della zia, sfruttano il lasciapassare anche quando il detentore del permesso non è con loro. Sanno bene che non si fa, ma vuoi mettere quanto è più comodo non dover impazzire come chiunque altro nella ricerca di un posto? In questo caso, però, di parcheggi liberi ce n’erano a iosa. Labuso ormai è entrato nella testa.

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2 COMMENTI

  1. Non tutti i pass disabili vengono dati a diversamente abili che hanno difficoltà motorie. Esistono disabilità che non impediscono la deambulazione. Conosco una persona che agli occhi di qualcuno che non lo conosce sembra non avere problemi, in realtà per una malattia ha solo parte dei polmoni. Cammina perfettamente ma ha un pass per disabili (che ovviamente gli sarà stato dato con cognizione di causa).

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