Taxi anomali girano per le strade di Bari: non sono bianchi, non hanno l’insegna e nemmeno la licenza. A ben guardare, non sono nemmeno dei taxi. Sono auto private, i cui proprietari superano furbescamente gli altri veicoli in coda per guadagnare tempo.

Le corsie preferenziali, individuate dalle strisce gialle, servono a permettere che il servizio pubblico non subisca ritardi o impedimenti di sorta. Invaderle rappresenta una scorciatoia che lede, di fatto, la comunità.

Mutuando una campagna per la prevenzione delle malattie dovute al fumo potremmo concludere così: chi guida come se fosse il padrone della strada avvelena anche te, digli di smettere.

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