Il soldato della CERTOSA DEL DONGO  testimone di Waterloo non si accorge di essere stato sfiorato da Napoleone in persona. Confuso, stordito dalle esplosioni, dal fumo, non si accorge di nulla, non si accorge di essere nella storia pur essendo testimone della storia. Non avverte che rumore e paura. Anche noi ci sentiamo come il soldato di Napoleone, stiamo vivendo momenti storici ma siamo confusi dai RUMORI DI FONDO. Avvertiamo solo rumore e paura.

RUMORE DI FONDO come un pomeriggio televisivo trascorso sul racconto di una violenza fisica subita da una donna. Ma con il vero messaggio, non quello della violenza subita ma quello dell’autore extracomunitario. Neppure per un attimo viene ricordato che in Italia sono state assassinate dal 2006 al 2016, 1.740 donne. Di queste 1.251 in famiglia, 846 all’interno delle coppia e 224 per mano di un ex compagno, fidanzato o marito. Di questa strage con tutto il corollario di violenza che non si risolve in omicidio ci arrivano solo i rumori di fondo.

NOTIZIE DALL’ESTERO. Dagli USA da 10 anni la signora Botteri, corrispondente della RAI, ci legge i comunicati stampa del giorno prima. Vedendola scarmigliata si pensa che sia colpa del fuso orario che la costringe a levatacce. Per rassicurarla e farla dormire di più vorremmo dirle che delle sue notizie possiamo farne a meno, sono solo rumori di fondo. Altro autore di RUMORI DI FONDO è Marrazzo che da Gerusalemme ci racconta  il niente sul conflitto mediorientale.

RUMORE DI FONDO è la commozione della nostra ministra Mogherini per i bambini bombardati in Siria. Mai nessuna dichiarazione su chi finanzia questa guerra, mai nessun riferimento alle bombe che noi forniamo in Sardegna all’Arabia Saudita che bombarda altri bambini che non muovono la commozione della nostra ministra.

RUMORE DI FONDO l’altra nostra ministra Pinotti che qualche mese fa in un consesso di suoi colleghi di altri paesi si propone di inviare 5.000 soldati italiani in Libia, senza aver consultato neppure un maresciallo di fureria .

RUMORE DI FONDO sono i resoconti della RAI e delle maggiori testate italiane sul recente viaggio in USA del nostro presidente Mattarella. Fasulle notizie che nascondono l’impegno economico della nostra nazione. Si è dovuto rassicurare Trump che l’Italia incrementerà la sua spesa per sostenere la Nato fino al 2% del PIL. Se si toglie il rumore di fondo delle dichiarazioni si può apprezzare che l’Italia che attualmente spende 60 milioni di Euro al giorno per adesione alla Nato dovrà spenderne 100 milioni al giorno.

La NATO è una struttura militare nella quale l’Italia non ha e non avrà mai alcun ruolo apicale. Potrà provvedere solo alle pulizie ed alla sicurezza. Le decisioni di intervento militare e i ruoli di comando sono di esclusiva competenza statunitense.

Noi avremo il privilegio di custodire in Italia 70 testate nucleari. Testate che dovranno essere aggiornate con nuovi sistemi. Cosa faranno con i fondi di magazzino delle vecchie testate ? Come per i saldi cercheranno di venderli per alleggerire il magazzino. Possibilmente come hanno fatto per il Bombone di qualche giorno fa. Utilizzarlo in qualche piccola guerra.
Per gli interessi USA sono Piccole Guerre quelle che si svolgono lontano dal loro territorio.

Infine, rumori di fondo sono quelli che ci impediscono di indirizzare la nostra paura verso le minacce vere. Queste minacce sono negli stessi rumori di fondo che vengono alimentati dalla nostra classe politica e dalla nostra informazione .

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1 COMMENTO

  1. “Tutto intorno a te” era il leitmotiv di una vecchia pubblicità televisiva di un istituto bancario, che lasciava credere ad un mondo costruito intorno alla persona. Il messaggio, diretto al mercato del medio-consumatore, era ripetuto all’infinito, tanto da diventare un tormentone alla moda. Il successo fu assicurato dall’aver creato, nella mente del consumatore tipo, una aspettativa infinitamente piacevole: un mondo ai suoi piedi! Convinti di ciò, milioni di persone erano pronte ad immagazzinare ogni tipo di informazione spazzatura, con il solo pegno (per i millantatori di verità) di un racconto dolciastro e pro-ascoltatore. L’informazione artefatta trova nella pubblicità un proprio collocamento, funzionando da potente molla per gli acquisti, stimolati non tanto per il prodotto in se stesso, ma per lo spot più riuscito.
    Gli autori dell’informazione televisiva, compreso quella di Stato, hanno recepito questa strategia subdola ed hanno trasformato tutta la comunicazione in “rumore di fondo”, presentandoci solo gossip e notiziole che vengono dimenticate già il giorno dopo. Una tantum, focalizzano una notizia di cronaca nera e ne fanno un tormentone fino alla nausea.
    Dell’attuale pericolo nucleare, intanto, non se ne parla proprio. La cosiddetta guerra fredda è stata gestita, per tanti anni, da persone capaci e responsabili. Saranno in grado, oggi, le persone che rivestono gli stessi ruoli, di scongiurare un disastro senza precedenti?

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