L'emergenza neve di questi giorni in Puglia.

L’emergenza neve continua a protrarsi e anche i problemi ad essa legati. Oltre ad intere famiglie isolate e ai rifiuti abbandonati come nuovo ornamento stradale, la gestione sanitaria ha mostrato tutte le mancanze di un sistema che dai vertici è stato coordinato con superficialità e disattenzione.

I medici e il personale paramedico dei pronto soccorso, di interi reparti, dei punti di primo intervento e del 118, sono stati letteralmente abbandonati a se stessi. La solitudine dei medici “primi”, come sottolinea il dottor Cramarossa in una lettera aperta.

Medici che hanno dovuto sostenere turni di 48 ore senza interruzione, posti nelle condizioni di non svolgere in maniera efficiente il proprio lavoro. Una situazione questa dell’emergenza neve che ha dissepolto quanto di più inadempiente e irresponsabile provenga da chi si trova nella stanza dei bottoni.

Nessun comunicato appare sul sito della ASL BA, in cui l’emergenza neve è ferma al 5 gennaio (siamo al giorno 11), unico comunicato che appare più che altro come un bollettino metereologico che una vera e propria comunicazione su come verrà gestita l’emergenza sanitaria.

Non una comunicazione di conforto o di sostegno per i medici “primi”, tali perché hanno affrontato con dignità e umanità il loro lavoro. E lo stesso dicasi dell’assessore alla sanità, nonché governatore della regione, che nel giro di otto ore, ieri, ha girato i vari paesi dell’entroterra murgiana, tour testimoniato da vari selfie con i rappresentanti istituzionali locali.

Governatore Emiliano, almeno una foto con i medici, gli infermieri dei PPI, dei ps o con i medici e paramedici del 118 poteva farsela? Così almeno dimostrava di aver valutato da vicino la situazione sanitaria da buon assessore. O la sanità pugliese resta per lei un problema secondario?

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