Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando il Comune di Palo del Colle, così come quelli dell’Aro Ba2, ha assegnato ad una nuova società la raccolta dei rifiuti urbani. Raccolta porta a porta, cassonetti nuovi, codice identificativo. Il cittadino che non differenzia adeguatamente viene multato.

 

I contenitori dei rifiuti non vengono consegnati casa per casa. Ma perché il cittadino deve sottoporsi a estenuanti file per ritirarli? Com’è giusto che sia. il servizio viene pagato dal cittadino, ma il cittadino oltre a fare la sacrosanta differenziazione deve anche andarsi a ritirare i contenitori, mentre chi è pagato per offrire un servizio ha pensato bene di non perdere tempo nella consegna.
Allora incomincia il raccapricciante balletto della consegna dei contenitori: Piazza Diaz? Piazza Santa Croce? Zona 167? Si corre a destra e a manca. Lettere ufficiali con gli orari dei turni di servizio: “il cittadino intestatario della cartella dei tributi comunali per la raccolta dei rifiuti se non può ritirare personalmente deve delegare con copia di documento una terza persona…”. I punti di consegna dei contenitori sono aperti, o sono chiusi? Sono forniti di contenitori da consegnare o non ne hanno a disposizione? Il sabato consegnano o non consegnano?
Quanto scritto sulle comunicazioni ufficiali, carta, stampa e spedizione che sicuramente paga il cittadino non corrisponde al vero. Passano i giorni, passano le settimane passano mesi e i contenitori non si possono avere. Allora si passa dall’Ufficio dei Vigili Urbani (altri cittadini che sono al servizio dei concittadini dietro compenso sempre reso dai cittadini). Mi scusi, il cittadino timido, ma perché è chiuso il punto di consegna? È sabato e non consegnano i contenitori, rispondono in maniera autorevole e perentoria. Timidamente il cittadino fa notare che sulla lettera ufficiale inviata a casa ci sono orari, giorni di consegna (anche il sabato), ma questi orari e giorni di apertura e questi luoghi riportati sulla lettera non corrispondono non vengono rispettati.
Il cittadino, vigile o poliziotto municipale, risponde con la stessa autorevolezza e perentorietà: sono stati consegnati 6mila contenitori. Resta il fatto che alcuni cittadini hanno sottratto tempo al proprio lavoro, ai propri interessi ai propri impegni ed ancora non riescono ad avere i contenitori. Due domande sorgono spontanee: È stata prevista una multa (per i cittadini è stata prevista in caso di errore o attiva raccolta differenziata) per l’azienda che non riesce a fornire il servizio della consegna dei contenitori per la raccolta differenziata? Se l’azienda è in difficoltà nella consegna, sarà in grado di effettuare la raccolta porta a porta?

Siamo uomini caporali? Siamo abituati a mettere la faccia in ogni cosa che facciamo. Chi deve verificare che i servizi che i cittadini pagano vengano loro dati in modo adeguato? Non siamo abituati a fare le lotte contro i mulini a vento, siamo messi in condizione di non farlo? Il tempo ed il denaro perso dal cittadino chi lo paga? Ammesso che si possa dare un valore al tempo dei cittadini. Se i responsabili dovessero pagare il mio tempo, forse andrebbero in dissesto finanziario, perché il mio tempo ha un valore intrinseco non calcolabile. Un invito costruttivo ai responsabili privati e/o pubblici: non mettere la testa sotto la sabbia.
Lettera Firmata
 
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