Lo ammetto. Ho sbagliato e voglio pentirmi pubblicamente.

Comune di Bari, elezioni 2014. Ho sempre votato centrodestra, per un mio credo e per una tradizione di famiglia inculcatami dai miei genitori. Questa volta però ho pensato che per il bene della mia città avrei potuto cambiare direzione, mettere da parte tutte le mie scelte precedenti.

Ho visto un candidato sindaco, Antonio Decaro, legato al territorio, giovane, potente, amico di Renzi e di vari ministri. Conoscevo bene suo padre, Giovanni, assessore di ferro e persona perbene. Ho pensato che un ragazzo così influente potesse fare il bene di Bari, soprattutto il bene della città metropolitana, bisognosa di grandi progetti.

Che errore. Un vuoto a perdere, come diciamo noi baresi. Un anno buttato, per la città di Bari. I problemi dei baresi (pulizia, trasporti, povertà…) peggiorati. Ho visto un Decaro che si affanna a mettere fuori la politica da tutto e che non riesce a cogliere una visione a 360° della città. E i ministri suoi amici?! Boh! Una truffa. Una Città Metropolitana senza fondi e progetti.

Le sue ultime dichiarazioni, poi: “Mi ricandido per governare 10 anni, tranquilli”. Mi viene solo una parola da dire: vergogna.

Ma siete mai stati a Praga o Milano? Scoprireste che la Mobilità Urbana Pubblica è una cosa seria. Che fine ha fatto l’informatizzazione della mobilità? Volete spiegare al sindaco Decaro che siamo nel XXI secolo? E adesso Decaro parla di fiducia sino al 2024, quando la città ormai sarà rasa al suolo.

Ne avrei da scrivere ancora. Ma il mio sfogo è solo per dichiararmi pubblicamente un pentito.

Sono stato affascinato da quest’uomo che si autodefinisce “The Wolf” (il Lupo) per la sua bravura a risolvere i problemi. Ed invece Decaro è un povero debole randagio incapace di lottare per la Nostra Bari.

Perdono per averlo votato.

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