Difficile vedere un simile fenomeno nelle periferie di importanti capoluoghi di regione, ma Bari continua a stupire anche i più scettici e questa amministrazione si conferma particolarmente attenta all’ambiente. A poche centinaia di metri dal maestoso waterfront in costruzione, quello nato senza accesso al mare per i disabili, i due celeberrimi rondò con le fontane si sono trasformati in laghetti. Uno spettacolo unico.

La vera sorpresa, che ha lasciato a bocca aperta le decine di cuoriosi ed i tanti turisti anche stranieri che affollano il quartiere, è stata la comparsa di un cigno. Avete capito bene, un cigno. Melma e vegetazione, vero problema per i deflusso dell’acqua, sono in realtà l’habitat ideale per questi affascinanti animali. Un pantano finora senza augelli capaci di far zampillare l’acqua, che stagna causando il proliferare delle fastidiosissime zanzare. Acqua pericolosa quando scorre per strada.

E poi ruggine, i paletti dell’illuminazione mai entrati in funzione, l’erba secca e la mancanza assoluta di manutenzione, con l’obiettivo di lasciare inalterato l’ecosistema. Il cigno è stato messo a dimora dopo le amorevoli cure di Peppino Milella, presidente dell’associazione Lungomare IX Maggio, da sempre sentinella del territorio. L’uccello si era ammalato nelle fontane di piazza Europa, al quartiere San Paolo, quando queste erano rimaste senz’acqua. Neppure il dottor Umberto Cari era riuscito a far nulla.

“Il nuovo waterfront di San Girolamo – spiega Milella – non è tutto. Cerchiamo di manutenere ciò che abbiamo. Non serve realizzare opere pubbiche se poi queste vengono lasciate al più assoluto degrado. I due rondò, con le loro fontanelle ingottate, le caditoie ostruite, non sono solo brutti da vedere, ma costituiscono un pericolo. Spero che l’Amministrazione comunale, più volte sollecitata, possa intervenire. Se non vuole farlo per i cittadini di San Girolamo, lo faccia almeno per evitare l’estinzione dei rarissimi cigni del Canalone. Sono uccelli straordinari che vanno protetti. Non vorremmo vederli migrare a Binetto o Grumo Appula”.

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