L’ufficio Anagrafe di Ceglie del Campo entro gennaio 2018 chiuderà. A seguito di un passaparola tra i residenti, 150 di loro si sono riuniti spontaneamente per discutere sulla decisione dell’Amministrazione Comunale. Il Comitato cittadino di Ceglie, La Rinascita, sta cercando di raccogliere tutti i cittadini per cercare di non far chiudere l’Ufficio, impedendo che l’unica sede dell’Anagrafe per tutto il Municipio IV resti solo quella di Carbonara e si esprime chiaramente in tal senso.

“In merito alla chiusura dell’ufficio Anagrafe di Ceglie del Campo con un piccolo e immediato passaparola circa 150 persone di ogni eta’ si sono riunite spontaneamente in sit in Apolitico per dire no a questa ennesima angheria da parte dell’Amministrazione Comunale. La chiusura degli uffici è prevista entro gennaio, lasciando quella di Carbonara unica sede per l’intero Municipio IV, che comprende Carbonara, Ceglie, Loseto e Santa Rita, ed e’ per superficie il più esteso territorio di Bari Città Metropolitana”.

Inoltre il comitato si esprime sui disagi che la chiusura dell’ufficio comporterebbe: “Tutto quello che servirà per la burocrazia e documenti, dovrà essere chiesto all’Anagrafe di Carbonara. E’ legittimo chiedersi come faranno gli anziani e come faranno quelli che non possono spostarsi, ma e’ legittimo chiedersi quanto ci metteranno gli impiegati a svolgere queste mansioni con tutta la gente che si rivolgerà allo sportello”

Infine conclude il comitato La Rinascita: “Ricordiamo, che all’ultimo referendum questa amministrazione ha lasciato chiusi gli uffici, chissà perché, che dopo protesta popolare sono stati riaperti nel pomeriggio per consentire il diritto di voto. Un battesimo del fuoco questo, che non e’ piaciuto a nessuno. Invitiamo a vigilare su ogni forma di sopruso e quant’altro possa ledere i nostri diritti, oltre che a “soffocare” il territorio e la popolazione in particolare di Ceglie, già provata sotto moltissimi aspetti”.

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1 COMMENTO

  1. Beh!…dare addosso all’amministrazione è ok, ma in questo caso mi sembra esagerato, visto le brevi distanze in questione. Il risparmio è sicuramente nell’ordine di qualche centinaia di migliaia di euro all’anno e non è male. Carbonara e Ceglie non sono più comuni autonomi sin dal 1928, ma fanno ancora fatica ad accettarlo. Obbiettivamente, però, è sempre la nobile Caelia a rimetterci.

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