I migranti arriveranno davvero ad Adelfia. A confermarlo è stato il Prefetto di Bari, Marilisa Magno, durante un incontro chiesto dal sindaco di Adelfia, Giuseppe Cosola, dopo l’indiscrezione lanciata dal nostro giornale due giorni fa: “Dall’incontro è emersa una sostanziale conferma della notizia, ma non dei numeri – ammette il primo cittadino su Facebook – Ho espresso contrarietà sia sul mancato rispetto del piano sottoscritto precedentemente sia sulle modalità di arrivo. Ho confermato che la stessa contrarietà è condivisa da buona parte della popolazione adelfiese”.

Sono infatti più i contrari che i favorevoli alla notizia dell’arrivo di 100 migranti nella struttura “Padre Pio”. Non pregiudizi a prescindere contro chicchessia, almeno stando alle opinioni che abbiamo raccolto per strada, ma la gente non sembra essere entusiasta all’idea, specie in considerazione dei problemi che già affliggono il paese.

“Ci sono già tanti giovani disoccupati, lo Stato aiutasse loro”, “Se li prendesse tutti Alfano”, “Sono stato in Svizzera a lavorare e pagavo le tasse, a questi dobbiamo dargli da mangiare noi”, questo più o meno il tenore dei commenti di chi vede la prospettiva di questo arrivo con un certo timore, contrapposti a qualche “Ben vengano, sono stato emigrante anche io, so cosa significa”, “Sono persone anche loro, bisogna aiutarli”, “Nulla in contrario purché si rispettino le regole”. Il dibattito è aperto, qualcuno minaccia petizioni contro, vedremo come andrà a finire.

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1 COMMENTO

  1. ARRIVO ANNUNCIATO DI 92 MIGRANTI A NOICATTARO: E’ STATA LANCIATA UNA PETIZIONE
    Un gruppo di cittadini nojani apartitici, avendo sollecitato inutilmente a più riprese il sindaco a pronunciarsi in merito, hanno deciso di lanciare una petizione per dare modo ai cittadini di esprimere la propria opinione, mettendoci la faccia.
    Chi ha sottoscritto già la petizione (oltre un centinaio) ha aspettato invano che il sindaco, da portavoce dei cittadini e da sostenitore della democrazia partecipata, si facesse promotore dell’iniziativa, ma è stata un’illusione, dopo la promessa di un “referendum” e di un’assemblea in qualche parrocchia per ascoltare il parere dei nojani.
    La maggioranza dei sottoscrittori sono favorevoli all’occoglienza dei 92 extracomunitari, se rifugiati politici o di guerra, ma non essendolo, si chiedono:
    “Come mai il Comune, o chi per esso, trova da sistemare 92 persone, fornendo vitto, alloggio, argent de poche, e formarli per inserirli nel mondo del lavoro, quando a Noicattaro ci sono altrettanti nojani (se non di più) che sono alla ricerca disperata di ciò che si offre a questi cosiddetti profughi?”
    La petizione non serve ormai a niente, ma il sindaco sta dando prova di essere il portavoce dei cittadini o il rappresentante di se stesso?

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