“Conosco il professionista, dispiace che l’Oncologico venga associato a questo tipo di situazioni”. Dopo aver fatto il punto sull’imbarazzante questione che vede protagonista il dirigente medico Pietro Milella, venuta alla luce dopo la nostra incursione all’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, il Segretario Fials Domenico Losacco si sofferma su un altro aspetto, non meno rassicurante, che interessa però gli ambulatori di oncologia medica.

Mentre il dottor Milella, che ricordiamo essere anche responsabile dell’anti corruzione e della trasparenza dell’Oncologico imbarazza l’ospedale, i laboratori di oncologia medica sono interessati da non pochi problemi di organizzazione gestionale e funzionale che si trascinano già dai tempi della precedente Amministrazione. Losacco, inoltre, denuncia la situazione di disagio e pretende “Più rispetto per la dignità dei lavoratori e per i pazienti malati di cancro”.

A fronte dell’incremento degli utenti risulta difficile far fronte ai, non pochi, problemi che si verificano giornalmente; come ad esempio le lunghe attese da parte dei pazienti che devono sottoporsi alle cure chemioterapiche. “Siamo stati costretti, in assenza di provvedimenti concreti, a inoltrare un ultimatum all’Amministrazione – spiega Losacco – rivolgendoci agli organi competenti con i dovuti esposti poiché riteniamo doveroso per il nostro dovere di sindacalisti tutelare il personale infermieristico e anche l’utenza.” In compenso, buone notizie per quanto riguarda la radioterapia, poiché grazie a nuove assunzione si accorceranno i tempi d’attesa.

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