“Sono quasi 15 anni che lottiamo”. Donato Cippone, Portavoce Comitato di Commercianti e Cittadini: “LA DOMENICA NON SI TOCCA!”, commenta così l’uscita odierna del Governatore pugliese Michele Emiliano che ha invitato i commercianti a rispettare la chiusura del 25 aprile e 1° maggio, dopo lo sciopero andato male a Pasquetta.

“Oltre ad allegare una foto memorabile del nostro comitato e della nostra battaglia, non aggiungiamo altro se non plaudire a Michele Emiliano  – ha detto Cippone – e personalmente non lo faccio dal 2004 – purché non sia, come temiamo, propaganda elettorale in vista delle “Primarie” del 30 aprile data in cui abbiamo pure convocato alla Fiera del Levante, alle ore 9.30, un’Assemblea di Commercianti, Consumatori, Lavoratori Dipendenti, Agenti/Rappresentanti, Associazioni di Categoria e Forze Sindacali, Cittadini, sul tema delle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali”.

“Data significativa, quella del 30 aprile, anche per invitare i cittadini non iscritti al Partito Democratico a disertare le urna per una competizione che non ci riguarda e non ci appartiene. Sono affari loro”.

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2 COMMENTI

  1. Certo che vedere i turisti scesi dalle navi da crociera, passeggiare tra i negozi chiusi non è una bella cosa. Poi ci lamentiamo che i croceristi boicottano la nostra città.
    Resto convinto che in Italia è la volontà di lavorare che manca, non il lavoro.

  2. In circa vent’anni di informazione distorta, appoggiata da certo giornalismo sovvenzionato a dovere, i nostri governanti hanno ribaltato la responsabilità e il concetto di colpa, trasferendola in toto sui cittadini. Non è onesto che chi prende decisioni e adotti provvedimenti per la collettività, si escluda da ogni responsabilità conseguente le proprie azioni. La causa dei mali italiani sono i governi e non i cittadini impotenti. Nulla può il popolo, se non il voto, che è comunque guidato, controllato, comprato e conseguentemente di valore uguale alla X sulla schedina (cioè nullo). Chi ci ha convinto che in Italia manca la volontà di lavorare, tende ad occultare la sua incapacità di creare lavoro. Costui, mente vigliaccamente, ben sapendo di non rischiare alcunché in virtù del plagio culturale a danno delle masse. Oggi, siamo ad un bivio e potrebbe essere vicina la fine di certa politica.
    LA PRIORITA’ della vita è l’uomo, con tutti i suoi pregi e difetti. Chi mette al centro il danaro, costruito con il lavoro degli altri, è sempre pronto a trovare mille ragioni a difesa della sua ricchezza. Il giorno festivo serve a scaricare l’alienazione verso un lavoro che, ormai, è diventato impersonale e stressante. Ci è arrivato il Papa ed ora anche Emiliano: al diavolo gli ipermercati e pure i croceristi. La spesa si può fare il sabato e la domenica si sta in famiglia con la moglie e i figli. Chi vuole vada a messa, chi preferisce passeggi ‘nderr alla lanz’ e compri il pesce e poi la frutta secca e pure le paste. E soprattutto si mangi un bel piatto di orecchiette con le brasciole di cavallo.

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