I recenti, gravi, episodi di aggressione a medici, infermieri e personale del 118 degli ultimi mesi di cui spesso vi abbiamo raccontato, hanno finalmente spinto la Asl di Bari, il Policlinico, e da ultimo anche l’Ordine dei medici, a fare qualcosa di più concreto della cartellonistica stradale con cui hanno tappezzato la città.

Per far fronte alle criticità relative alla sicurezza, il Policlinico ha individuato nel Pronto soccorso, Psichiatria, Cup e Centro prelievi le aree problematiche. Al Pronto soccorso è stata raddoppiata la vigilanza, così come a Psichiatria, dove a seguito di un accoltellamento è stato anche creato un percorso di sicurezza, con la creazione di una “camera calda” di contenimento con sistemi antifuga. Anche Cup e Centro prelievi sono stati dotati di vigilanza. La stazione dei carabinieri di via Campione si trasferirà a breve all’interno del Policlinico, costituendo di fatto un presidio di controllo.

“Tutti questi provvedimenti hanno consentito di ridurre in modo rilevante il numero degli episodi di violenza – sottolinea Dattoli – che vengono sempre denunciati grazie all’adozione di un protocollo interno secondo il quale il dirigente medico come addetto di pubblico servizio viene equiparato al pubblico ufficiale. In questo modo la segnalazione di aggressione fa scattare automaticamente e in modo tempestivo la denuncia da parte della Direzione Generale. Permane qualche area sommersa in relazione alle aggressioni verbali, che talvolta non vengono segnalate, ma che generano comunque un clima di insicurezza tra gli operatori”.

“Anche al San Paolo e all’ospedale di Altamura – racconta Montanaro – stiamo provvedendo a raddoppiare la vigilanza al Pronto soccorso. La ASL ha presentato alla Regione una scheda per i fondi FESR che riguarda, oltre alla messa in sicurezza delle postazioni di continuità assistenziale, anche quella per 118 e Pronto soccorso. Guardia medica e continuità assistenziale rappresentano un’urgenza su cui la ASL vorrebbe avviare immediatamente i lavori, dato che si è conclusa la verifica delle postazioni”.

“Al momento stiamo procedendo ad affidare progetti di messa in sicurezza dei luoghi su tutte le sedi che lo richiedano. Stiamo inoltre procedendo a mettere insieme 118 e continuità assistenziale, in modo da evitare il più possibile l’isolamento della guardia medica e a provvedere le sedi di teleallarme collegato direttamente alle centrali dei Carabinieri operative H24. Più problematico sarebbe allocare la continuità assistenziale accanto alle sedi delle forze dell’ordine. Per questo il progetto complessivo di revisione dell’emergenza-urgenza prevede una rete che renda continuo e coerente il servizio della continuità assistenziale e del pronto soccorso, con un sistema di movimento delle ambulanze a scacchiera che consentirebbe alla guardia medica di non rimanere mai isolata”.

Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine ha chiesto la collaborazione dei due Direttori per avviare un’indagine conoscitiva attraverso questionari da distribuire ai medici per rilevare criticità e sicurezza percepita da parte del personale sanitario ed ha espresso la propria preoccupazione per la mancata denuncia di molti episodi che rischia di far sottostimare la gravità del fenomeno.

“Abbiamo avuto una prima, importante risposta alle nostre preoccupazioni sulla sicurezza – ha dichiarato Anelli – certo, non avremo risposte definitive se non con una revisione complessiva del sistema di emergenza e continuità assistenziale a livello regionale, con una collaborazione diretta anche dei sindaci. E speriamo che la Regione istituisca presto l’Osservatorio sulla sicurezza che ha promesso. Nel frattempo come Ordine continueremo a monitorare il fenomeno attraverso il nostro Osservatorio interno e la ricerca che avvieremo tra i medici grazie alla collaborazione della ASL Policlinico e di ASL Bari”.

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