Si chiama Helinterforze ed è il progetto formativo studiato, promosso e lanciato circa 5 anni fa da Dino Losacco, presidente di Heliaime e gestore delle elisuperfici ospedaliere ufficialmente riconosciute annesse all’ospedale di Barletta e di Acquaviva delle Fonti. Di Heliaime e dei percorsi formativi specialistici in materia di Elisoccorso, rivolti al personale medico e infermieristico impegnati in attività emergenziali, ci eravamo già occupati un anno e mezzo fa, dopo la riattivazione della elisuperficie dell’ospedale Miulli. Proprio con Dino Losacco avevamo affrontato il problema dell’elisoccorso in Puglia, perché purtroppo di un problema si tratta.

“Fatta eccezione per l’area garganica dove è attivo il servizio affidato alla società Alidaunia – ci ha ricordato ancora oggi Losacco – nel resto della Puglia l’elisoccorso di fatto non c’è. Da questa carenza è nato il progetto Helinterforze, a cui hanno aderito i reparti volo dei Corpi militari, ovviamente per quanto riguarda i distaccamenti in Puglia. Grazie a questo progetto, gli equipaggi degli elicotteri militari vengono formati e addestrati costantemente, sulle procedure di attivazione, rendez-vous ed elitrasporto di pazienti affetti da gravi compromissioni cliniche”.

Grazie alla disponibilità e collaborazione del reparto volo della Polizia, abbiamo seguito da vicino l’operatività di addestramento sulla elisuperficie di Acquaviva: “Formiamo il personale sanitario e Militare alle procedure di rendez vous dell’elimbarco e dell’elisbarco di un paziente o di una culla termica per il trasporto neonatale. Il personale viene addestrato a operare in sicurezza nelle pericolose fasi di avvicinamento all’elicottero e coordinamento delle operazioni di volo. Al personale militare garantiamo anche la formazione relativa alla rianimazione cardiopolmonare e alla conoscenza dei sistemi di ventilazione e monitoraggio del paziente, oltre alla defibrillazione in volo.

“Terminate le operazioni di rendez vous con l’elimbarco, la simulazione prevede il trasferimento in volo e corretta centralizzazione del paziente presso l’ospedale di competenza. Allo stato attuale – ha concluso Dino Losacco – è necessario rendere obbligatorio tale percorso formativo a tutto il personale operativo sulle ambulanze appartenenti al sistema 118 che spesso sono coinvolti in tali operazioni, oltre a invitare le istituzioni regionali ad istituire con urgenza altre Elisuperfici annesse agli ospedali di riferimento regionale, consentendo così la possibilità di poter salvare vite umane”.

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