Anche le donne dell’Amtab in sciopero. Insieme ai colleghi e, in alcuni casi, mariti, sono scese in piazza per protestare. Fra le tante, Mina e Lucrezia, prima che autiste, sono soprattutto mamme.

Mina è una vecchia conoscenza. L’anno scorso l’abbiamo intervistata mentre guidava un autobus senza aria condizionata: “Io soffro il caldo e continuo ad andare in giro col ventaglio. Un giorno mi sono anche sentita male ed è intervenuto il 118”. Ma la situazione non è migliorata: “I pullman sono tutti rotti, spesso si fermano, saltano le corse e poi i colleghi vengono aggrediti per i ritardi”.

“Sono molto delusa da questo testo unico firmato da alcune sigle sindacali – ha confidato, sconsolata, Lucrezia – L’azienda non sta facendo altro che toglierci soldi dalla busta paga per non parlare dei ritardi degli stipendi. Per me che sono giovane e rimarrò al lavoro ancora a lungo è un problema per la pensione”.

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