Non si ferma la battaglia contro il mercato abusivo in piazza Umberto, a Bari, del consigliere di opposizione Irma Melini. L’attività, apparentemente di scambio abbigliamento usato più volte segnalata anche a sindaco e giunta, si svolge due giorni a settimana, il giovedì e la domenica. Per la Melini, si tratta di un vero e proprio commercio abusivo su cui ha anche presentato una interrogazione, per il Comandante della Polizia Municipale Nicola Marzulli, chiamato a rispondere, si tratta di semplice baratto. Sia quel che sia, le risposte ricevuta per la consigliera non sono sufficienti e dunque tira dritto. Questa mattina ha diramato una nota che pubblichiamo integralmente.

Non mi fermo davanti al fenomeno dell’abusivismo, dello spaccio e del degrado in cui versano le Piazze Umberto I e Aldo Moro. Ho continuato negli ultimi giorni ad interrogare l’Amministrazione per comprendere le azioni poste in essere per contrastare quanto denunciato quotidianamente dai baresi e quanto si potrebbe ancora fare per migliorare definitivamente quei luoghi.

Ho contezza di un interessamento diretto del Prefetto Carmela Pagano, anche all’indomani della mia missiva rivolta a Lei e al Sindaco Decaro, per maggiori interventi rispetto ai fenomeni di degrado ed illegalità denunciati.

Mi stupisce e preoccupa, però, la risposta ricevuta alla mia interrogazione sul punto del Comandante Marzulli, che ridimensiona, o “declassa” se così si può dire, il grave fenomeno del mercato “a cielo aperto” di abiti e alimenti di dubbia provenienza con un “così detto baratto”.

L’Amministrazione, infatti, mi risponde così: le “attività di <commercio> indicate in interrogazione, non possono essere considerate tali poiché trattasi innanzitutto di attività aventi ad oggetto il cd <baratto> e che vengono per il tramite di scambio di scarpe e/o indumenti vari già utilizzati ed in pessime condizioni e, soprattutto, si tratta di attività occasionali discontinue ed itineranti caratterizzate da una elevata velocità di spostamento”.

Sempre nella risposta del 25 novembre scorso, a mie precise domande il Comandante Marzulli fa riferimento a n. 243 interventi, quando invece viene fornita stampa riassuntiva degli interventi gestiti dal 1.1.2016 al 18.11. 2016, ovvero solo 30. Balza, poi, agli occhi che leggendo gli estratti degli ordini di servizio giornalieri, si evidenzi come l’impiego del personale sia quasi completamente rivolto a ordinari controlli di sosta ZSR e altre infrazioni, mentre per quanto attiene alla specifica denuncia di controllo sulle due piazze attenzionate, sottolineo due piazze vaste, il personale dedicato (aderente al GISU) si limita a due agenti che coprono i turni dalle 8 alle 20 o 21.

Ho inteso, perciò, riscrivere nuovamente al Sindaco di Bari, al Comandante Marzulli, all’Assessore al Commercio Palone e per conoscenza alla Prefetto, per chiarire che l’attività definita “baratto”, “occasionale”, “discontinuo”, “itinerante”, in base ai video da me acquisiti, e a loro inoltrati, e al raffronto fra questi video e i 30 interventi dichiarati dalla Polizia Municipale, non hanno nulla del “cd baratto”, e che quella che io mi sono permessa di definire “attività commerciale” evidentemente abusiva, è costante e circostanziata alla Piazza Umberto I.

È evidente che nessuno pretende che la Polizia Municipale possa essere costantemente vigile tanto da intervenire ogni qualvolta è necessario, ma addirittura negare un fenomeno del genere, che si consuma sotto gli occhi di tutti e anche sui social network, credo sia peggio.

Per questo ho ritenuto importante riscrivere alle Autorità competenti affinché sia disposta un’attività costante volta a debellare definitivamente suddetto fenomeno e che le azioni congiunte P.M. e P.S. siano sempre più frequenti e programmate sulle due Piazze. Infine, dopo tanti debiti fuori bilancio, auspico che, in tempi brevi, il Consiglio comunale possa discutere la mia risoluzione urgente volta a programmare attività ludico-ricreative sulle piazze citate, come su almeno una piazza per quartiere.

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