Dalla piazza virtuale del web a quella reale fatta di mattoni e palazzi, il passo è breve. Quello dell’apprezzamento, del buon gusto che conquista l’occhio e appaga la mente, dell’approvazione di un popolo numeroso ed esigente come quello dei social network. Un popolo che in un attimo condanna e boccia ma che, evidentemente, riesce anche ad apprezzare il senso del bello.

Francesco Siciliani, è il presidente dell’associazione Bitritto al Centro. Tempo fa ha lanciato un appello e attraverso il social ha provato a cercare un architetto, o comunque un designer, disposto a cimentarsi nell’ideazione di un progetto di riqualificazione destinato a una determinata area cittadina. Quella della piazza e della villa comunale.

“Dopo una certa ora questa zona diventa davvero invivibile – dice Siciliani -. Troppi punti oscuri, molti spazi sacrificati e sostanzialmente tutte le attività commerciali poco valorizzate. Così ho iniziato a coltivare l’idea di lanciare un appello. Di trovare qualcuno che gratuitamente, mosso dalla voglia di fare qualcosa di buono per la comunità, lavorasse per questo progetto ”. E alla chiamate alle armi, ha risposto con grande piacere il designer Nicola Castellano.

“Ho lavorato su tre concept principali – spiega Castellano -. Il primo, quello di mettere in evidenza il centro storico. Eliminare quelle zone inutili e dagli elevati costi di manutenzione per dare spazio ad aree giochi e aree fruibili al meglio soprattutto dai bambini. Il secondo, quello della ecosostenibilità. Con 800 metri quadri di pavimento costituito da pannelli fotovoltaici calpestabili che consentirebbero a tutta quanta la zona di essere autonoma. E il terzo, quello di dare maggiore visibilità ai commercianti. Non più le solite vetrine interne ma maggiore visibilità al commercio”.

Il progetto è talmente piaciuto che è nata una petizione popolare. Una raccolta firma che possa rendere innanzitutto pedonali quelle aree che pedonali dovrebbero essere secondo il progetto studiato da Castellano. L’idea poi è piaciuta anche all’amministrazione comunale, che pare disposta a cercare dei fondi: servono almeno 7 milioni di euro. Il passo più imminente però è quello di un’assemblea pubblica all’interno della quale il designer made in Bitritto spiegherà alla cittadinanza i dettagli del suo progetto: “Siete tutti quanti invitati”.

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