Francesco Rocca non è stato l’unico a fuggire alle nostre domande. Non a tutti, però, abbiamo concesso di farcela sotto il naso. Al sesto raduno della Croce Rossa pugliese, a Gioia del Colle, c’erano diversi esponenti dell’ente ai quali da mesi vorremmo fare domande. Uno di questi è il colonnello Giovanni Rocchi, ex direttore della Croce Rossa in Puglia, trasferito a Roma in fretta e furia dopo lo scandalo sui presunti rimborsi percepiti distraendo fondi da altri capitoli di spesa. Una circostaza che troverebbe conferme nel blocco dei rimborsi relativi all’ultimo periodo di permanenza a Bari del colonnello deciso in via Toscana.

Tra le ricevute presentate da Rocchi ce ne sono diverse rilasciate da un locale di Giovinanzzo, in provincia di Bari, in cui lavorerebbe il parente di una volontaria, pare la stessa che ci ha consegnato una lettera anonima in cui vengono denunciati presunti abusi all’interno dell’ente: bustarelle e assunzioni facili. Le persone chiamate in causa hanno sporto querela e sulla faccenda è stata aperta un’inchiesta. Al raduno c’era anche la volontatia, dalla quale abbiamo provato ad avere conferme, anche sulla sua presenza, insieme a Rocchi, nella cena del sabato sera riservata solo ad alcuni esponenti della Croce Rossa. Cena a cui ha partecipato anche una a quanto sembra stizzita professoressa Maria Teresa Letta, vice presidente nazionale dell’ente. L’incontro con il colonnello è stato più che altro uno scontro.

Il colonnello si è scagliato contro il cameraman in preda a un raptus, ma non ne facciamo un dramma. Capiamo la foga e l’incapacità di rispondere colpo su colpo ai nostri legittimi quesiti. Noi, come sempre, restiamo a disposizione della magistratura e di chiunque voglia chiarire la propria posizione.

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